Il “pensiero unico” si scaglia contro l’autrice di Harry Potter per le sue dichiarazioni

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di Carlo Andreoli – Nel mondo di oggi non basta avere scritto una delle più celebri saghe del mondo fantasy per avere il diritto di parola.
Soprattutto se si vuol dire qualcosa che entra in contrasto con alcune lobby LGBT e probabilmente con il pensiero dell’elite dominante.

Stiamo parlando dell’autrice J. K. Rowling che proprio in questi giorni è sotto attacco dei media, per aver criticato chi sostiene l’idea che i sessi biologici non determinano la propria identità sessuale.

Il posto criticato di J.K Rowling

Fa sorridere che tra i critici più incalliti contro l’autrice, vi sia proprio quel Daniel Radcliffe diventato famoso e molto ricco, grazie all’interpretazione di Harry Potter.

Un ulteriore delirio di un mondo privo di identità e di valori.
Ancora una volta stiamo assistendo all’ennesima strumentalizzazione di una dittatura del pensiero unico e di un’ideologia scellerata che si pone
come unico obiettivo quello di negare ciò che in questo mondo vi è di più vero, perseguendo lo scopo di renderci schiavi, fluidi, liquidi, senza Dio e senza radici.

Vogliono questo, perché Donne e Uomini senza saldi riferimenti nella propria vita sono schiavi manovrabili.
Forse bisognerebbe ricordare agli attori della saga, di iniziare ad uscire dal personaggio e di vivere la realtà.

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