Il Garante per l’infanzia: “Leso diritto allo studio dei minori”

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Didattica a distanza, classi divise, ingressi alternati, educazione senza socialità. A che prezzo per i minori? “Al tempo del Covid è più che mai necessario cercare di trovare un equilibrio fra il diritto allo studio e quello primario alla salute. E’ evidente che non tutte le famiglie dispongono di un computer per ciascuno dei loro figli e non tutte sono in grado di acquistarli. E’ altrettanto evidente che questo determini una lesione del diritto allo studio. Senza contare i problemi allarmanti che la didattica a distanza provoca di per sé. A parte l’isolamento coatto, è dannosa, perché rende sempre più esclusivo un rapporto con il computer, che nega la compagni, il colloquio e la crescita sociale, in nome della virtualità”. Lo dichiara a Spray News Carla Garlati, neo Garante dell’infanzia e dell’adolescenza.

“Quando è arrivata la notizia della convergenza sul mio nome da parte dei Presidenti di Camera e Senato, sono rimasta sinceramente sorpresa e naturalmente felice. Li ringrazio di cuore – aggiunge -. Sento il peso gravoso della responsabilità di un incarico così delicato, conferitomi nel momento drammatico che tutti stiamo vivendo”. Inoltre evidenzia che “il sommerso delle violenze che subiscono le persone minori è un fenomeno diffuso e drammatico, anche perché la gran parte avvengono nell’ambito della famiglia. Le violenze a danno dei minori sono di una tipologia infinita. Ho davanti agli occhi e nel cuore quelle subite dai minori stranieri non accompagnati di cui mi sono occupata. Arrivano in Italia, avendo visto e subito di tutto. Violenze di cui, per quanti sforzi si possano fare per aiutarli, avranno memoria e porteranno i segni per tutta la loro esistenza. E, a questo proposito, non posso sottacere l’orrore della tratta, della sparizione di tanti minori, soprattutto bambine, per fini ignobili che non sono solo quelli a sfondo sessuale ma anche dello sfruttamento lavorativo”. 

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