Il Censis. In Italia le donne avvocato guadagnano la metà rispetto agli uomini

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 La distanza fra il reddito medio di una donna avvocato e quella di un collega uomo e’ tale che occorre sommare il reddito di due donne per sfiorare (e non raggiungere) il livello medio percepito da un uomo: 23.576 euro contro i quasi 51mila. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto Censis sull’avvocatura presentato oggi nella sede romana di Cassa Forense “La distanza fra i redditi e’ ancora piu’ evidente – spiega il Censis – se si prende in considerazione l’eta’ anagrafica degli avvocati. Chi ha meno di trent’anni supera di poco la soglia dei 13mila euro di reddito, mentre solo a partire dai cinquant’anni e’ possibile raggiungere un livello superiore al valore medio (35.905 euro nella classe d’eta’ 45-49 anni, 45.943 euro nella classe d’eta’ 50-54 anni)”.

Una piramide a base molto larga puo’ rappresentare efficacemente la distribuzione del numero degli iscritti per classi di reddito. Il 58,1% delle posizioni, pari a poco piu’ di 140mila avvocati, non raggiunge la soglia dei 20mila euro e in questa parte sono comprese 32mila posizioni con reddito pari a zero o addirittura negativo o, ancora, le posizioni con reddito non comunicato pervenuto (corrispondono al 13,2% sul totale). Secondo quanto rileva lo studio del Censis, il 27% degli avvocati si colloca all’interno della classe compresa fra i 20mila e i 50 mila euro, mentre in cima alla piramide (oltre i 50mila euro) si posiziona il 14,8% degli avvocati – poco meno di 36mila posizioni – di cui il 6,5% con redditi superiori ai 100mila euro.

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