Fa niente se ci sono dirigenti scolastici ministeriali pagati più di un parlamentare e poi ci rifilano le classi pollaio

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di Giuseppe Reguzzoni – Quando sentite che sulla scuola piovono miliardi, sappiate che piovono dalla parte sbagliata. La fonte, qui, è RAINEWS, quindi roba loro, ma qualcosa sono pur costretti ad ammettere e scrivere anche loro. Qualche anno fa era emerso che al MIUR (Roma) ci sono 42 /quarantadue/ dirigenti di prima fascia, con stipendi ben superiori a quelli di un parlamentare. Il giro delle varie agenzie “formative” è noto, almeno a chi voglia aprire gli occhi. Come dovrebbe essere noto il business dei libri di testo. Ed è lì – agenzie e indotto – che arrivano i soldi della scuola dei “progetti” (i risultati sono evidenti e devastanti). Custodi del sistema sono i “dirigenti” (non era più bello e umano il termine “presidi”?), ridotti, salvo poche, libere eccezioni, a rotelline per far girare il sistema. Poi, alla base, i docenti hanno 35 alunni per classe, perché bisogna ridurre le spese: in basso, sempre in basso, sempre più in basso, come per la sanità … Le classi pollaio esistono, così come esiste la distruzione del sistema sanitario di base. D’altra parte, alla maggior parte dei docenti va bene così. P.S. L’Italia ha i docenti più anziani, in media, d’Europa e i peggio pagati, però ha il MIUR, con una schiera di funzionari più folta e meglio retribuita del Pentagono USA.
P.S. questi sono tra quelli che facevano (fanno?) i progetti scolastici su “legalità” e “merito”

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