Età anagrafica ed età biologica, il segreto di invecchiare

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d Marcus Dardi – Non potò mai scordarmi le parole che, in una trasmissione televisiva della Rai, Mike Bongiorno pronunciò con grande soddisfazione. Disse “I medici hanno riscontrato che la mia età biologica è inferiore di almeno 10 anni rispetto alla mia età anagrafica”.

Queste parole se ci pensiamo bene sono davvero importanti per ognuno di noi nella nostra ricerca personale di una qualità di vita ottimale.

Recentemente la Harvard Medical School ha riscontrato che con dei semplici comportamenti ed uno stile di vita appropriato i tessuti si rigenerano.

In aggiunta ai consigli oramai noti a tutti che sono quelli di dormire bene, fare esercizio fisico ed evitare lo stress il Dr. Sinclair, docente di genetica dell’università della Harvard Medical School di Boston, Massachusetts, consiglia anche di saltare un pasto al giorno.

Studiando la genetica il dr. Sinclair e la sua equipe sostengono che l’invecchiamento dipende solo per un 20% dall’eredità genetica, il resto dipende da fattori esterni come comportamento, nutrizione, ambiente, cultura e stile di vita.

L’invecchiamento, si sa, è quel processo naturale in cui le cellule del nostro corpo si deteriorano. Con dei farmaci particolari, tra cui il SIRT1, questo processo si può rallentare.

Ma prima di ricorrere ai farmaci, che si dovrebbero usare solo per contrastare serie patologie, è meglio agire di psicologia e condurre quindi una vita più sana, ricca di stimoli culturali evitando gli eccessi e coltivando una vita sociale attiva.

Se proprio non riusciamo a saltare un pasto, come consiglia il Dr. Sinclaire, ricordiamoci almeno dei consigli delle nonne.

Stiamo leggeri alla sera!

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