Cultura

Esame di terza media: una tesina di corsa. E finita lì…

di Laura Aresi – Mancano poche ore ormai alla pubblicazione dell’ordinanza ministeriale sugli esami di terza media, ma il Ministero ha già annunciato che l’esame di terza media consisterà unicamente in una tesina svolta dagli studenti in collaborazione con i docenti di classe.

Non vi sarà alcuna prova né tantomeno colloquio dunque, né in presenza fisica né a distanza telematica: esame annullato, benché la notizia, già serpeggiata da giorni negli ambienti di segreteria e di rimando nel corpo docente, abbia lasciato una certa amarezza: per questo motivo in molti istituti italiani si sta cercando in ogni caso di lavorare a modalità che non azzerino del tutto il senso del famigerato passaggio dal ciclo inferiore di studi a quello superiore.

Per quanto riguarda la maturità, invece, la data la data degli esami di licenza superiore, 17 giugno, è fissata e soprattutto nota dalla fine di aprile: la prova scritta è azzerata mentre il colloquio orale consisterà in un maxiesame multidisciplinare in presenza, a gruppi di pochi studenti per sessione giornaliera, con una commissione formata da membri interni e un commissario esterno, nel rispetto delle regole di sicurezza dettate dalla commissione tecnica guidata da Patrizio Bianchi, vate della riforma prossima ventura in digitale della scuola.

Lascia perplessa la disparità di trattamento: davvero il ponte tra la fine delle scuole già medie e l’approdo alle superiori può essere liquidato con un prodotto confezionato a tavolino, annullando il momento del congedo ufficiale fatto di sguardi e di emozioni non meno intensi di quelli che la Ministra di via Trastevere ha sempre ricordato con rinnovato pathos ad ogni intervista e collegamento social? Davvero il famigerato rito di passaggio all’adolescenza non conserva più alcun valore? Forse sarebbe il caso di fermarsi a riflettere sul fatto che, fra tutte le categorie possibili, quella particolarmente fragile dei cosiddetti “ragazzini”, è stata davvero la più abbandonata a se stessa: persino dalla scuola.

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Redazione

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