Dai 60mila nuovi precari statali di Boccia al concorsone salvaprecari della scuola. Funziona così da 50 anni

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di Sergio Bianchini – Boccia non è uno stupido, anzi.Da giorni sentiamo innumerevoli commenti negativi all’idea di Boccia circa 60.000 assunzioni per contenere le trasgressioni al distanziamento per virus.

Tutti si indignano contro quest’idea che sarebbe autoritaria, inutile, umiliante ecc.

Ma Boccia non è uno stupido e insiste su una strada tradizionalissima per il meridionalismo al potere. Quale è la via classica per le assunzioni facili dello stato? Il precariato statale. Perché infatti Boccia riporta in capo allo stato la definizione e la scelta dei “volontari”. Potrebbe lasciarla in capo ai comuni se davvero la considera una necessità della lotta al virus. Ma così non è.

Il politico meridionale è sempre in presa diretta coi disoccupati meridionali e fa di tutto per assicurare loro uno sbocco. Ma non riuscendo a farlo con la via vera e cioè con il lancio dello sviluppo al sud ricorre immancabilmente all’assunzione statale. Assunzione caotica e fasulla che impera da 50 anni ed ha portato il paese in bancarotta.

Ebbene, essendo lo stato in bancarotta. assumere apertamente ancora persone in più è impossibile ed allora si usa il metodo classico e consueto. Si crea una zona di precariato statale che prima o poi per ragioni morali e poi anche giuridiche conduce ad una sanatoria con assunzioni definitive.

La spiegazione è semplicissima ma purtroppo gli intelligentoni del nord non la capiscono.

Proprio il nord che era antistatalista e local non vede più le dinamiche reali del potere organizzativo statale e locale. O se le vede non ha più voglia di illuminarle e stopparle con argomenti e strategie local.

Intanto sembra conclusa la diatriba sul concorso per assumere I PRECARI DELLA SCUOLA.

Adesso sono 32000 i posti disponibili, aumentati di 8.000 rispetto agli iniziali 24.000.

La solita tecnica dell’assunzione definitiva dei precari attuata con una finzione concorsuale. Ma non mediante un concorso ordinario, bensì tramite un concorso dedicato ai precari che ovviamente prevede un superamento garantito a priori.

Questa volta il PD divergeva dai 5 stelle perché, per accelerare i tempi, chiedeva il concorso per soli titoli e cioè senza prove d’esame. I 5 stelle hanno fatto il figurone dei difensori della qualità chiedendo la prova scritta ma senza quiz. Quindi ci sarà uno scritto libero con valutazione del tutto discrezionale e quindi voto positivo garantito.

Ma non c’è da indignarsi. Funziona così da 50 anni.

Photo by Feliphe Schiarolli 

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