Cresce la psicosi anti-stranieri in Cina

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di Riccardo Rocchesso – Un recente reportage della CNN ha mostrato come in Cina stia aumentando il livello di tensione verso le comunità straniere, principalmente africane, discriminate nell’emergenza Covid-19.
Secondo quanto riporta l’emittente americana, i casi di intolleranza sono aumentati dopo alcune dichiarazioni fatte dal governo centrale di Pechino sul numero di casi di contagio importati in Cina.

A Guangzhou, dove c’è la più grande rappresentanza di lavoratori africani del Paese, sono successi molti casi di razzismo.
Molte persone sono state sfrattate dalle case in affitto o allontanati dagli alberghi in cui alloggiavano. Il motivo principale? La fobia del contagio maturata anche dalle comunicazioni fatte dal governo.

La CNN, intervistando decine di persone, ha riportato come molti siano stati trattati come bestie, senza alcun motivo concreto.
Alcuni cittadini hanno dichiarato che hanno perso la casa anche se non avevano fatto viaggi recentemente e non erano collegati ad alcun contagio.

Mancava il razzismo tra i danni collaterali dovuti dall’emergenza Covid-19. Ed il fatto che sia successo in Cina, Paese famoso per la sua apertura verso le altre culture, è molto preoccupante.

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