Classifica Strafalcioni geografici: 1° assoluto è leader Lega. Vince un Atlante e buono 50 ore ripetizione. D’altra parte non sa più dove è il Nord

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Una premessa al divertente resoconto sugli errori scolastici di base, quelli per così dire da scuola primaria e un pezzo di secondaria. Che Matteo Salvini, a quanto pare vincitore assoluto della classifica, non sappa più che fine ha fatto il Nord è un dato di fatto politico, prima ancora che geografico.

L’altra considerazione è il livello di cultura generale di chi fa politica. Esiste un criterio di selezione? O, meglio ancora, la competenza è un requisito o un impedimento per accedere al governo di qualcosa?

E ora passiamo ai dettagli. È stata una gara molto agguerrita. Autentici ‘fuoriclasse’ dello strafalcione geografico si sono duramente confrontati ‘dal basso’ della loro cultura geografica. Considerato che da anni SOS Geografia (Coordinamento nazionale dei docenti di Geografia) raccoglie sul suo sito le ‘perle’ (oltre un centinaio in 5 anni !) prodotte da personaggi pubblici (politici, giornalisti, cantanti, conduttori televisivi, ecc. ecc.), da quest’anno ha deciso di formalizzare l’iniziativa con un Premio che non poteva non intitolare ‘Noio volevan savoir’ alla leggendaria frase di un disorientato (quanto digiuno in storia e geografia) Toto’ nel film ‘Toto’, Peppino…E la malafemmina’ (1956).

Vincitore di questa prima edizione, basata sul voto di circa 150 docenti e cultori della materia, è risultato Manlio Di Stefano (5 Stelle), nonche’ Sottosegretario agli Esteri, il quale, il 4 agosto, dopo la terribile esplosione al porto di Beirut (Libano) solidarizzò “con tutto il cuore” con gli “amici libici” (?!).

Secondo classificato Matteo Salvini (Lega) che, il 4 ottobre, riferendosi al Piemonte e alla Val d’Aosta alluvionati, li ha collocati nel Nord Est.

In terza posizione Vito Comencini (Lega), che l’8 gennaio, durante un intervento alla Camera, pronunciò il nome della rivista di geopolitica Limes (confine in latino) “laims” (lime) come l’agrume dei Caraibi.

Nella classifica ‘combinata’, su 26 dichiarazioni rilevate, surclassa tutti , con 5 esternazioni, il Sen. Matteo Salvini insieme al suo partito.

Tra il serio e il faceto, l’iniziativa vuole richiamare il generalmente basso livello di conoscenze geografiche da parte degli italiani e, nello specifico, della classe dirigente, il che e’ un po’ piu’ preoccupante. Non vogliamo additare al pubblico ludibrio nessuno. Le carenze geografiche e gli scivoloni che segnaliamo, insieme ai loro malcapitati autori, ci servono solamente per richiamare maggiore attenzione da parte dei decisori politici nei confronti di una disciplina strategica e, quindi, l’inderogabile necessita’ di un potenziamento del quadro orario per ogni ordine di scuola con docenti specialisti.

Occorre ribadire che la Geografia attuale non e’ certo un’arida e nozionistica serie di numeri e di toponimi (terrore di generazioni di studenti!) ma una scienza interdisciplinare indispensabile, in questo mondo globalizzato, a ‘leggere’ e quindi a comprendere la complessita’ dei fenomeni sociali, economici, politici e ambientali.

Il vincitore e tutti gli altri inconsapevoli partecipanti hanno contribuito con i loro scivoloni a far capire quanto sia utile la Geografia. Il Premio consistera’ in un Atlante Geografico Metodico e in un buono di 50 ore per ripetizione di Geografia con docenti specialisti. Infine, un appello ai tre primi classificati che, guarda caso, sono tutti parlamentari: aiutateci affinche’ la Geografia rivesta il posto che merita nell’ordinamento scolastico italiano. Per leggere tutte le dichiarazioni del 2020 e la classifica finale si puo’ andare su www.sosgeografia.it. 

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