Vogliono abolire il contante? Ecco il conto. Wirecard: bloccate 325mila carte prepagate. Ripercussioni su SisalPay

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Carte di debito? Tempi duri. Vogliono abolire il contante? Ecco il conto. Stando a quanto si apprende, lo scandalo Wirecard sta arrivando a domino anche a casa nostra. L’effetto è presto detto: 325mila carte prepagate bloccate per un valore di 20 milioni di euro.

Tutto prende le mosse dall’inchiesta che è partita in Germania, dove ha sede la società finanziaria. Il caso è esploso dopo che la società di revisione Erns & Young non ha potuto certificare il bilancio della fintech a causa della scomparsa di 1,9 miliardi di euro. Esistevano a quanto pare sulla carta.

E’ partita la denuncia per falso in bilancio, ma si teme che i fondi non vi siano mai stati. Da qui all’insolvenza il passo è stato breve.

Come si apprende da fonti di stampa, sarebbero già state bloccate 325.000 carte di debito emesse da Wirecard in Italia in seguito allo stop imposto dalla FCA (Financial Conduct Authority).

SisalPay ad esempio, spiega Money.it, “si è subito impegnata a restituire ai propri clienti i fondi congelati, ma dopo qualche ora sono arrivate le nuove specifiche dell’autorità, che ha cambiato le carte in tavola:

“Negli ultimi giorni abbiamo lavorato a stretto contatto con Wirecard UK e con altre autorità per garantire che l’azienda fosse in grado di soddisfare determinate condizioni necessarie per eliminare le restrizioni che le avevamo imposto. Siamo ora in grado di consentire a Wirecard di riprendere l’attività operativa”.

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