VIDEO – NurdSind Monza e Brianza: infermieri resistete, ma a guerra finita la Regione dovrà pagare le sue colpe

Lettura 3 min

Un appello alla resistenza e poi, finito questo inferno, si chiederà il conto a Regione Lombardia. E sarà un conto molto salato. Perché non è ammissibile che adesso, in piena emergenza sanitaria, ci si svegli e si vada alla ricerca ossessionata di infermieri: è da anni che vi diciamo che siamo sotto organico. In passato vi abbiamo dimostrato che il rapporto di un infermiere ogni sei pazienti era insufficiente per garantire un’adeguata assistenza, come è possibile che oggi, che siamo in guerra contro un virus che non conosciamo, un infermiere possa seguire dieci pazienti con lo scafandro in testa?

Questo, in sintesi, il contenuto del video realizzato dal NurSind Monza e Brianza e diffuso in rete. Un video dove il segretario Donato Cosi invita infermieri e ostriche a non mollare, malgrado la grande fatica fisica e psicologica alla quale sono sottoposti.
Consapevole del fatto che questa seconda ondata sta travolgendo, non solo la popolazione, ma anche il personale sanitario che si sente più fragile, disorientato e smarrito. Ma al tempo stesso ricorda alla Regione che se siamo in questa situazione è per colpa delle sue scellerate scelte di gestione della sanità.

“Nella prima ondata ci hanno chiamato eroi, ci hanno promesso mari e monti – commenta Cosi – . Ma poi al mare e in montagna ci sono andati loro, e chi di dovere non si è assolutamente preoccupato di preparare i rinforzi in attesa dell’arrivo di questa seconda ondata”.

Una dura critica nei confronti delle dirigenze degli ospedali e del Pirellone che per anni sono rimasti sordi alle grida d’allarme che lanciavano gli infermieri. “Non siamo sott’organico adesso che c’è l’emergenza sanitaria, siamo sott’organico da anni”.

Già nel 2019 gli infermieri dell’Asst Monza avevano dichiarato per sei mesi lo stato d’agitazione e poi organizzato un grande sciopero generale con un’altissima percentuale di partecipazione. La richiesta era sempre la stessa: “Da soli non ce la facciamo, se succede un’emergenza il sistema crolla”.

Purtroppo l’emergenza è arrivata, mostrando la grande fragilità della sanità pubblica lombarda, bella all’apparenza ma molle nella sostanza, un bella nave che fa acqua da tutte le parti.
“Abbiamo ottimi professionisti, ma non bastano. Inutile affannarsi a cercarne adesso che non ce ne sono. Noi lo ribadiamo, così come abbiamo fatto nei giorni scorsi con il Prefetto di Monza, il sindaco Dario Allevi e il direttore dell’Asst Mario Alparone: mandateci subito rinforzi, bussate alle porte degli altri Paesi e fateci arrivare nuovi infermieri. Adesso non servono le task force con i soliti baroni della politica. Noi resistiamo per salvare la nostra vita e quella dei malati, ma cara Regione Lombardia appena la guerra sarà finita ti presenteremo il conto”.

Ecco il link del video : https://www.youtube.com/watch?v=4ua6IAPM1Ic&feature=share

Default thumbnail
Servizio Precedente

Gene Gnocchi cita Siffredi in Chiesa per celebrare un beato. Parroco: "Blasfemia"

Prossimo Servizio

La lettera: centri estetici no, parrucchieri sì. Guerra tra poveri