Usa verso la quarta dose. Shanghai in lockdown. Galli: In Italia casi sottostimati

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 La Food and Drug Administration (Fda), agenzia federale degli Stati Uniti regolatrice del settore farmaceutico, ha concesso l’approvazione emergenziale per la somministrazione della quarta dose di vaccino contro il Covid-19 alle persone di eta’ superiore a 50 anni. Lo riferisce la stampa Usa, precisando che per il momento l’autorizzazione per la seconda dose “booster” e’ stata concessa ai vaccini commercializzati da Pfizer e Moderna. Il via libera alla quarta dose e’ giunto a seguito della valutazione preliminare dei risultati della campagna vaccinale a Israele, dove la somministrazione della quarta dose di vaccino sembra essere stata efficace nell’estendere almeno in parte la tutela contro le forme piu’ gravi della malattia. L’Fda ha dato il via libera anche alla somministrazione di una ulteriore dose “booster” del vaccino Pfizer ai soggetti di eta’ superiore a 12 anni che soffrono di immunodeficienze dovute ad alcune patologie. 

 La città cinese di Shanghai ha allargato il lockdown a nuove aree, dopo aver registrato 5.982 nuovi contagi locali di Covid-19. Lo ha riferito Cna. La metropoli da 26 milioni di abitanti è al terzo giorno di lockdown, con campagna di test a tappeto tra la popolazione. Shanghai ha registrato il record di 5.656 nuovi casi asintomatici e 326 sintomatici, ha riferito Xinhua.

 “E’ evidente che in Italia i casi di contagio da Covid-19, anche se in incremento, siano sottostimati. C’è un confronto con la Germania, che ha visto 5 milioni di casi nei 28 giorni precedenti il 23 marzo, con 5mila morti. Noi, nello stesso periodo, avevamo dichiarato 1 milione e 400mila casi e 4.500 morti. È dunque evidente che ci sia qualcosa che non va già da questo confronto, visto che l’andamento in crescita è stato un andamento di casi del tutto comparabile ma non per quanto riguarda i numeri”. Lo ha detto l’ex direttore di malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, ospite di ‘Agorà’ su Rai 3. “Abbiamo avuto tutti quei morti comparabili a quelli della Germania- ha precisato Galli- un numero di casi inferiore in un momento comunque in cui i nostri casi crescevano.Probabilmente non crescevano abbastanza in termini di definizione reale di caso”, ha concluso.

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