Usa, intelligence aveva allertato su assalto al Congresso

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 Secondo un report interno di intelligence della polizia di Washington tre giorni prima dell’assalto al Congresso Usa era stata data l’allerta su possibili violenze da parte dei sostenitori di Donald Trump e nel memo si era parlanto di azioni anche “contro lo stesso Congresso”. Lo riporta il Washington Post citando parti del documento di 12 pagine.

“I sostenitori dell’attuale presidente vedono il 6 gennaio come ultima opportunità per ribaltare i risultati delle presidenziali – recita il documento – Questo senso di disperazione e di delusione potrebbero essere più di un incentivo a diventare violenti. A differenza delle proteste per le passate elezioni, gli obiettivi dei sostenitori pro-Trump non sono necessariamente le contro-manifestazioni, come in precedenza, ma lo stesso Congresso è un obiettivo per il 6 gennaio”. Il report è datato 3 gennaio e avverte che migliaia di manifestanti belligeranti, incitati da Trump, insieme a gruppi dei Suprematisti bianchi e frange estremiste, avrebbero potuto marciare fino al Congresso. Nel documento si svela anche che l’assalto potrebbe essere preparato su piattaforme usate dai Suprematisti e che secondo le informazioni ai partecipanti viene chiesto di portare armi, giubbotti antiproiettile e altre attrezzature speciali come maschere anti-gas. Due persone vicine al dossier hanno riferito al WP che il direttore della divisione intelligence Jack Donohue ha condiviso il documento con tutto lo staff del comando di Polizia di Washington. L’ex capo della polizia Steven Sund, che si è dimesso dopo l’attacco, non ha voluto commentare il memo. Secondo il WP il documento non è stato fatto circolare al di fuori della polizia e non è stato condiviso con la Fbi.

Photo by Caleb Fisher

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