Trump e il caso Pennsylvania. A qualcuno serve un digestivo?

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di Luigi Basso – Il Governatore della Pennsylvania Tom Wolf ha perso letteralmente il controllo quando ha saputo che un Tribunale Statale aveva bloccato la certificazione della vittoria nello Stato chiave in favore di Joe Biden.
“Dalla nascita della nostra nazione quasi 250 anni fa, nessun tribunale ha mai emesso un ordine che pretende di interferire con l’accertamento di uno stato dei suoi elettori presidenziali – fino ad oggi”, hanno detto funzionari statali in un appello presentato poco dopo che il giudice della Corte del Commonwealth Patricia McCullough ha fermato il processo di certificazione.
Non è chiaro esattamente quali ulteriori passaggi del processo possano essere ritardati, ma i querelanti hanno suggerito che ce ne fossero diversi, inclusa l’assemblea degli elettori. Il voto del collegio elettorale non avrà luogo fino al 14 dicembre.
Wolf e il Segretario di Stato Kathy Boockvar, entrambi democratici, hanno chiesto alla Corte Suprema della Pennsylvania di revocare l’ordine di McCullough che è accusata di essere repubblicana.
Peccato che queste accuse di faziosità non si sono sentite da parte Dem quando il Giudice Brann, nominato da Obama e presentato dal senatore Dem del Vermont, ha respinto pochi giorni fa un ricorso di Trump.
I soliti due pesi e due misure dei cosiddetti e sedicenti Democratici.
Martedì Boockvar aveva certificato la vittoria di Biden in Pennsylvania per 80.555 voti e quindi Wolf avrebbe potuto nominare gli elettori per lo stato poco dopo. Ma McCullough ha interrotto il processo “nella misura in cui rimangono ulteriori azioni per perfezionare la certificazione dei risultati delle elezioni generali del 2020″.
Per il resto, siamo d’accordo con Wolf, mai si era vista una roba simile in Pennsylvania.
Appunto, caro signor Wolf, si faccia una domanda e si dia una risposta.

Trump dunque torna in gara in maniera spettacolare.

Hey, Joe, it’s a long long way…

Va detto che il caso deciso da McCullough è separato dalla causa federale del Presidente Donald Trump: il caso statale è stato portato dai repubblicani guidati dal rappresentante Mike Kelly.

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Il Governatore della Pennsylvania Tom Wolf ha perso letteralmente il controllo quando ha saputo che un Tribunale Statale aveva bloccato la certificazione della vittoria nello Stato chiave in favore di Joe Biden.
“Dalla nascita della nostra nazione quasi 250 anni fa, nessun tribunale ha mai emesso un ordine che pretende di interferire con l’accertamento di uno stato dei suoi elettori presidenziali – fino ad oggi”, hanno detto funzionari statali in un appello presentato poco dopo che il giudice della Corte del Commonwealth Patricia McCullough ha fermato il processo di certificazione.
Non è chiaro esattamente quali ulteriori passaggi del processo possano essere ritardati, ma i querelanti hanno suggerito che ce ne fossero diversi, inclusa l’assemblea degli elettori. Il voto del collegio elettorale non avrà luogo fino al 14 dicembre.
Wolf e il Segretario di Stato Kathy Boockvar, entrambi democratici, hanno chiesto alla Corte Suprema della Pennsylvania di revocare l’ordine di McCullough che è accusata di essere repubblicana.
Peccato che queste accuse di faziosità non si sono sentite da parte Dem quando il Giudice Brann, nominato da Obama e presentato dal senatore Dem del Vermont, ha respinto pochi giorni fa un ricorso di Trump.
I soliti due pesi e due misure dei cosiddetti e sedicenti Democratici.
Martedì Boockvar aveva certificato la vittoria di Biden in Pennsylvania per 80.555 voti e quindi Wolf avrebbe potuto nominare gli elettori per lo stato poco dopo. Ma McCullough ha interrotto il processo “nella misura in cui rimangono ulteriori azioni per perfezionare la certificazione dei risultati delle elezioni generali del 2020″.
Per il resto, siamo d’accordo con Wolf, mai si era vista una roba simile in Pennsylvania.
Appunto, caro signor Wolf, si faccia una domanda e si dia una risposta.

Trump dunque torna in gara in maniera spettacolare.

Hey, Joe, it’s a long long way…

Va detto che il caso deciso da McCullough è separato dalla causa federale del Presidente Donald Trump: il caso statale è stato portato dai repubblicani guidati dal rappresentante Mike Kelly.

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