Tegola sulla giunta leghista di Terni in Umbria. Esposto in Procura del consigliere Fiorini su concorsi e bilanci

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E’ già stato inoltrato alla Procura Regionale della Corte dei Conti dell’Umbria e alla Procura della Repubblica di Terni l’esposto del consigliere Emanuele Fiorini, e che ha come cuore del contendere tre distinte procedure concorsuali relative a: Polizia Municipale, Lavori pubblici e Attività Finanziarie.

Vediamo di che si tratta.

L’esposto ripercorre i fatti e in prima battuta parte dal 12 febbraio 2020 quando si svolse l’audizione dell’avvocato Sara Francescangeli, ex assessore al personale e alla polizia municipale della Giunta a guida del leghista Leonardo Latini, a seguito delle dichiarazioni dalla stessa rilasciate a mezzo stampa. L’avvocato parla al cospetto della IV Commissione Consiliare Controllo e Garanzia presso gli uffici di Palazzo Spada, sotto la Presidenza del Consigliere Claudio Fiorelli.

Di che si parla? Delle procedure concorsuali bandite dal comune di Terni. Ma ecco che l’avvocato Francescangeli manifesta le sue perplessità in ordine alla regolarità delle tre procedure concorsuali.

Perbacco! Che cosa denuncia l’ex assessore? Le sue parole, che qui riportiamo per diritto di cronaca e fedelmente allegate nell’esposto, sono queste: “Io ho una montagna di mail e di messaggi in cui l’autonomia dell’assessore nella mia persona, (io non so come fosse la condizione di chi mi ha preceduto) era inesistente. Avevo un dirigente che faceva (evidentemente diretto da altri) cose che non avevo chiesto e non faceva cose che chiedevo. E di questo ne ho prova in e-mail, in messaggi, in attestazione da parte di sindacalisti; era evidente a tutti che la mia volontà era superata sempre da qualcun altro”.

Si tratta di accuse pesanti. L’avvocato parlando sa di assumersene tutte le responsabilità. Il consigliere Fiorini a questo punto incalza Francescangeli e lei risponde così.

“Per quanto riguarda l’accenno che facevo sul possibile e non probabile secondo dissesto anche questa non è una mia opinione perché la matematica non è assolutamente una mia opinione e siccome avendola votata io ho cercato di chiarire, di capire che cosa avevamo votato nel bilancio consuntivo 2018, ve lo ripeto un pochino in soldoni perché non è materia mia….però avevamo una situazione iniziale del 2018 di meno 24 milioni poi chiusa a meno 4 milioni di debito. Io mi sono chiesta come è che da 24 siamo arrivati a 4?”. Poi si addentra in un ginepraio di altri numeri che contesta all’amministrazione.

Insomma, un garbuglio tecnico che può dipanare di sicuro solo chi è del mestiere. Ovvio che per la giunta e il sindaco tutto è chiaro, regolare e alla luce del sole e che non ci sono stati strani magheggi concorsuali né di bilancio. Ma Fiorini preferisce proseguire la sua attività ispettiva mandando tutto in procura. A ciascuno il suo mestiere… Controllori e controllati, sono le regole della democrazia.

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