Talebani, è caccia ai collaboratori dell’occidente. Intanto sparano sulla folla

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 I talebani stanno intensificando la caccia a tutti gli afghani che negli anni hanno lavorato e collaborato con la Nato e le forze statunitensi: e’ quanto emerge da un rapporto riservato realizzato dal Centro norvegese per le analisi globali, che fornisce informazioni di intelligence alle Nazioni Unite. Secondo quanto riporta la Bbc, che ha visionato il rapporto, i “talebani stanno arrestando e/o minacciando di uccidere o arrestare i membri delle famiglie degli individui presi di mira a meno che (questi) non si arrendano ai talebani“, si legge nel rapporto, secondo cui sono a rischio soprattutto le persone che avevano posizioni nell’esercito, nella polizia e nelle unita’ investigative. “I talebani hanno condotto una mappatura anticipata degli individui prima di prendere il controllo di tutte le principali citta’”, prosegue il documento aggiungendo che i fondamentalisti stanno inoltre effettuando controlli alla ricerca di individui sospetti anche all’aeroporto di Kabul, preso d’assalto da migliaia di afghani che cercano disperatamente di lasciare il Paese. Secondo il rapporto, infine, i talebani stanno reclutando nuovi informatori per creare network di collaboratori con il nuovo regime.

Intanto almeno due persone, un uomo e un ragazzo, sono rimaste ferite oggi a Jalalabad (est dell’Afghanistan) quando i talebani hanno sparato sulla folla che sventolava la bandiera nazionale in occasione delle celebrazioni dell’indipendenza del Paese. Lo riporta Al Jazeera, riferendo inoltre che a Khost (sud) i fondamentalisti hanno imposto il coprifuoco per impedire alla popolazione di protestare contro di loro.

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