Solo il 2,9% dei Comuni è capace di riscuotere le imposte

11 Gennaio 2023
Lettura 1 min

Nel 2021 recuperati oltre 6,5 milioni di euro in aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Dal 2010 al 2021 i comuni hanno accertato 129,8 milioni di euro di maggiori entrate. Solo 215 comuni (il 2,9% del totale) hanno attivato lo scorso anno l’attività di contrasto all’evasione fiscale.

Tra le città metropolitane, Milano recupera più evasione (circa 1,8 milioni di euro). A seguire Genova , Bologna, Torino, Firenze, Roma. Sono debolmente in risalita le somme spettanti ai Comuni per la loro attività di contrasto all’evasione fiscale, mentre diminuiscono gli enti che partecipano a tale attività.

Nel 2021 sono stati recuperati oltre 6,5 milioni di euro in aumento dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Mentre sono 215 i Comuni (solo il 2,9% del totale) che hanno partecipato con la loro attività al contrasto all’evasione a fronte dei 279 dell’anno precedente. 

“Dati questi che consideriamo davvero molto deludenti – commenta la Uil – in quanto solo una minima parte dei Comuni ha attivato azioni di contrasto all’evasione fiscale”.

Dal 2010, anno in cui fu introdotta la norma della compartecipazione dei Comuni al contrasto all’evasione fiscale, i Comuni hanno recuperato 129,8 milioni di euro frutto di segnalazioni “qualificate” all’Agenzia delle Entrate.

Se analizziamo l’andamento delle somme recuperate – spiega Ivana Veronese, Segretaria confederale UIL – si è passati da 1,1 milioni di euro del primo anno (2010), a 21 milioni di euro (il picco) del 2014 e poi in caduta libera fino a 6,5 milioni degli ultimi due anni. 

Qui lo studio integrale

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Internet, solo il 47% dei siti della pubblica amministrazione è sicuro

Prossimo Servizio

DAL GOVERNO NESSUNA RETROMARCIA, RESTANO ACCISE. CHE DOVEVANO ELIMINARE

Ultime notizie su Cronaca

Perquisita Fondazione Olimpiadi Milano-Cortina

 Tre affidamenti “opachi” in cambio di soldi e un’auto, il sospetto su altre procedure adottate per la scelta di fornitori e sponsor in campo digitale e per alcune assunzioni di dipendenti della
TornaSu

Don't Miss