Sindaco Macomer non vuole “modello lombardo” copiato da Regione Sardegna: “No ad area Covid in rsa”

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di Benedetta Baiocchi – Ricordate la delibera lombarda per creare aree covid nelle rsa? Ecco, la Sardegna non la copia e non la prende ad esempio… o meglio, non la vuole applicare il sindaco di Macomer dopo l’idea che circola nella sua Regione di aprire degli spazi sulla falsa riga del modello Fontana-Gallera.

Il sindaco di Macomer in Sardegna, Antonio Succu, ha infatti ribadito un secco “no” all’ipotesi di utilizzare la Residenza sanitaria assistita della cittadina come area sanitaria temporanea per la gestione dei pazienti Covid negativizzati.

Lo fa con una missiva indirizzata all’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu. “L’apertura della Rsa, prima e unica nella provincia di Nuoro – spiega Succu – è stata una battaglia del territorio durata anni, per un servizio indispensabile per i nostri anziani, malati cronici e persone non autosufficienti, che non vorremo vedere vanificata”.

“Non si capisce – conclude il primo cittadino di Macomer – quale sia la logica che porta a voler istituire un centro per pazienti Covid in un territorio ancora pressoché immune. Chiediamo con fermezza la rettifica della delibera, escludendo la Rsa di Macomer dall’elenco delle strutture per la gestione dei pazienti Covid negativizzati, positivi asintomatici, con preghiera di un suo sollecito agli uffici competenti per la conclusione della procedura di accreditamento della struttura”.

Ma la Regione Sardegna non ha appreso nulla dall’esperienza lombarda?

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