Siccità, Cingolani: 20 anni di errori presentano il conto. E Fontana: In Lombardia situazione preoccupante

12 Luglio 2022
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 “Sulla Siccità paghiamo vent’anni di errori e trascuratezze”. Così il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ospite a “The Breakfast Club” su Radio Capital. “Sono 3 anni che le precipitazioni sono basse, a questo dobbiamo sommare il riscaldamento globale e le nostre infrastrutture fatiscenti: perdiamo il 42% di acqua dalle tubazioni, abbiamo decine di enti gestori che rendono difficile anche la governance. Per capire anche solo quanta acqua c’è in un posto dobbiamo parlare con troppi interlocutori, l’agricoltura non usa le tecnologie più moderne per irrigare e spreca acqua. Prendiamo troppa acqua di superficie e usiamo poco le falde a causa di ostacoli burocratici. Dobbiamo mettere ordine nel sistema: ora investiamo 4,4 miliardi per rimettere a posto gli acquedotti e circa 880 milioni per il potenziamento dei sistemi di irrigazione”. 

 “La situazione è estremamente preoccupante”. Lo ha detto il presidente della Regione, Attilio Fontana, a margine del convegno “Rigenerazione urbana, da opportunità a realtà, modelli e casi di applicazione della legge regionale” a Palazzo Lombardia, a proposito dell’emergenza idrica. A chi gli chiedeva se la scorte, come detto in precedenza, basteranno fino al 14 -15 luglio, come detto in precedenza dallo stesso governatore, Fontana ha risposto: “Avevo dato una visione sulla quale ero certo, ma ora, forse, grazie a tutti questi utilizzi con il ‘misurino’ dell’acqua che ancora esiste in montagna, forse riusciamo a tirare in là ancora qualche settimana”. Sottolineando “che c’è stata una grandissima collaborazione tra tutte le categorie coinvolte” e come Regione “stiamo utilizzando fino all’ultimo litro d’acqua”, Fontana ha sottolineato che “il problema è che se non dovesse ricominciare a piovere, il problema c’è, non possiamo generare l’acqua”. Il presidente della Lombardia è tornato a evidenziare che “non ci sono quelle riserve determinate dall’accumulo invernale della neve, perché quest’anno non ha nevicato, quindi la situazione è estremamente preoccupante” nonostante a livello regionale “sia stato fatto tutto il necessario”.

Foto di Lucas Cetti

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