Schiavi del caporalato. Tutti sanno… Dopo la morte barbara dell’indiano sfruttato la politica prende la parola

22 Giugno 2024
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Pd oggi in piazza a Latina “e ci sarà anche per restare perché non ci può essere una terra di padroni dove ci sono sfruttamento, paghe da fame e infiltrazioni mafiose. Purtroppo l’Agro pontino soffre da tempo di questi mali ma bisogna la politica sia lì e ci resti”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein questa sera a Firenze, in piazza Santissima Annunziata, per la chiusura della campagna elettorale della candidata sindaca Sara Funaro. Una legge per il contrasto al caporalato ”c’è ma va attuata fino in fondo, vanno messe le risorse, vanno fatti i controlli, e si possono anche migliorare gli strumenti legislativi – ha aggiunto Schlein – E’ necessario uno sforzo in più sicuramente però di certo è indispensabile garantire diritti a tutte le lavoratrici ed i lavoratori, questo implica anche il salario minimo, contrastare i contratti a termine che questo governo ha scelto di aumentare, e contrastare il subappalto a cascata che rende il lavoro meno sicuro e più precario.

“Il governo deve chiarire come se fa la guerra al caporalato, altrimenti sono solo parole. E l’unico modo è mettere le persone nella condizione di lavorare in modo regolare. Ma non sembra che il governo voglia fare questo vanno bene solo per i titoli dei giornali”. Lo ha detto a Radio Cusano la dirigente di Italia Viva Teresa Bellanova. “Adesso riconosciamo alla vedova di Satnam Singh il permesso? Dopo che li abbiamo sfruttati e condannati alla illegalità? Se lo stato – ha aggiunto Bellanova – non dà gli strumenti per non essere invisibili a persone che vengono da un altro paese per lavorare, è responsabile . Non possiamo girarci dall’altra parte”.

“Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro è prioritario, così come è necessario affrontare la questione della carenza di manodopera con una forte sinergia tra Organizzazioni di categoria, imprese, sindacati e organi di sorveglianza”.

Così Confagricoltura a margine del tavolo sul caporalato convocato al ministero del Lavoro, alla presenza dei ministri del Lavoro Marina Calderone e dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida.

“Condanniamo ogni forma di caporalato e sfruttamento. Per prevenire ed evitare che in futuro possano ripetersi episodi terribili come quello di Latina – prosegue Confagricoltura – occorre che le ispezioni sui luoghi di lavoro siano supportate da attività di intelligence, con l’incrocio delle informazioni già contenute nelle banche dati a disposizione delle amministrazioni locali ”.

In Italia un terzo della manodopera nel settore primario è di nazionalità straniera, con una quota elevata di extracomunitari (circa il 70%). Soltanto il 30% circa di coloro che vengono selezionati per venire a lavorare in Italia attraverso la procedura della “lotteria”, evidenzia la Confederazione, riesce effettivamente a raggiungere il Paese. Purtroppo, il numero di lavoratori che effettivamente arriva in tempo è molto più basso rispetto alle richieste delle aziende agricole. “Questo ci spinge a migliorare il meccanismo delle citazioni, anche per garantire trasparenza ed efficacia delle norme”.

In linea con quanto annunciato oggi dal ministro Lollobrigida, Confagricoltura è pronta a proporre eventuali indicazioni per emendamenti specifici al Dl Agricoltura, così come è disponibile a partecipare attivamente alle iniziative di solidarietà e di attenzione alla tutela dei lavoratori.

“Occorrono controlli rigorosi per tutelare i diritti e la salute dei lavoratori e le aziende agricole oneste rispetto al fenomeno del caporalato, che mette barbaramente a rischio la vita delle persone e alimenta irregolarita’ e agromafie, e serve garantire un giusto reddito potenziando lo strumento dei contratti di filiera e’ quanto dichiarato dalla coldiretti in occasione del tavolo convocato al ministero del lavoro alla presenza della ministra Elvira Calderone e del ministro dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare Francesco Lollobrigida dopo i tragici fatti di latina, con la morte del bracciante indiano Satnam SINGH”.

Lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “un episodio intollerabile dinanzi al quale coldiretti ha garantito tutto il suo sostegno nella lotta contro il caporalato e contro ogni genere di sfruttamento e annunciato la sua partecipazione alla manifestazione promossa dalla comunita’ indiana locale, martedi’ 25 giugno, a Latina al tavolo e’ stato portato l’esempio dei contratti di filiera stipulati nel settore del tabacco, dove assieme alla parte economica sono state inserite precise regole di buone pratiche agricole che includono anche la totale osservanza delle norme in termini di assunzioni e di diritti dei lavoratori in una situazione come quella italiana dove gli stranieri in regola sono diventati una componente fondamentale per le produzioni made in Italy occorre stroncare i fenomeni di criminalità’ – ha concluso Coldiretti – e sostenere l’occupazione. regolare, fatta soprattutto di lavoratori dipendenti a tempo determinato che arrivano dall’estero e che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio paese, spesso stabilendo delle durature relazioni professionali oltre che di amicizia con gli imprenditori agricoli.

Proprio per questo e’ necessario migliorare il sistema dei flussi regolari di lavoro, per dare opportunita’ di lavoro tempestivo e trasparente superando la logica del click day e rispondendo alle reali esigenze dei lavoratori da parte delle imprese. e’ inoltre fondamentale garantire il rispetto dei tempi di ingresso, in modo che le imprese possano avere a disposizione i lavoratori per le attivita’ agricole per cui li hanno richiesti”.

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