Sassaiola contro la polizia, il Siulp: da governo inerzia su aggressioni quotidiane ad agenti

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Chi difende chi ci difende? “Siamo indignati non solo dal comportamento incivile e violento dimostrato dal “branco”, che ha cercato di impedire che i poliziotti svolgessero la loro funzione, ma soprattutto dal silenzio assordante del Governo che, ancora una volta, tace di fronte ad un processo ormai costante, che vede le donne e gli uomini in uniforme continuamente aggrediti in forza di una totale impunita'”.

Lo afferma Felice Romano, segretario generale del Siulp. “Occorre intervenire immediatamente con norme che tutelino la democrazia nel nostro Paese – continua – perche’, se dovesse perdurare l’inerzia del governo, l’epilogo sarebbe scontato, ce lo consegna la storia dei drammatici anni ’70, quando la violenza manifestata da alcuni gruppi di giovani sfocio’ nell’aberrante aggressione allo Stato, che insanguino’ le strade del nostro Paese e che, ancora oggi, e’ ricordata come l’era degli anni di piombo”. Secondo il Siulp il personale in uniforme in Italia subisce un’aggressione ogni tre ore e mezza “nel silenzio assordante di chi ha la responsabilita’ politica e istituzionale di garantire la funzione di polizia”.

“Se si sta cercando di intimorire il personale in uniforme – conclude Romano – affinche’ non intervenga piu’ per far rispettare le leggi, si sappia che l’obiettivo sta per essere raggiunto. Per questo auspichiamo un’immediata presa di posizione del ministro Lamorgese e dell’esecutivo nel suo insieme. Siamo ad un bivio: l’unica cosa che non e’ piu’ possibile registrare e’ l’immobilismo di chi ha responsabilita’ di governo”. 

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