Russia e turbine. La Stampa su Caparini Jr, che respinge ogni accusa

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In un servizio a firma di Jacopo Iacoboni e Gianluca Paolucci, il quotidiano La Stampa titola così:


Nella ricostruzione del giornale, si legge che “la Gva International di Dubai” avrebbe “cercato di vendere a Gazpromneft (controllata del colosso
russo del petrolio Gazprom) una turbina utilizzata negli impianti di estrazione dell’Artico e prodotta da società americana (valore dell’operazione, 17,3 milioni di dollari). La turbina però è uno dei beni sottoposti a restrizioni per le sanzioni Usa alla Russia, così come è
sottoposta alla sanzioni Usa la stessa Gazprom.
Nell’atto d’accusa, oltre alla Gva International e al manager italiano Gabriele Villone” verrebbe citato “Bruno Caparini, indicato come «responsabile commerciale» di una non meglio precisata «società italiana».

Si legge ancora che “Adesso, grazie a una serie di documenti in
possesso de La Stampa”, sarebbe possibile dire “di chi è la Gva International. Dei Caparini, appunto”, secondo il quotidiano. “La società di Dubai è controllata da una società italiana, la Piccola Rinascente srl di Milano. Le quote della Piccola Rinascente (P.R.) sono di due trust: Futur Trust e Felise Trust. Che gestiscono appunto i beni dei due fratelli Caparini”.


Ma Davide Caparini prende le distanze e respinge ogni coinvolgimento. Sul quotidiano si legge anche «Perché dovrei fare un commento su una situazione che non mi riguarda?», ha detto Davide Caparini interpellato
ieri da La Stampa. Perché controlla Gva tramite una società di Milano, che si chiama Piccola Rinascente, della quale lei ha il 50% schermato da un trust. «… Io non controllo alcunché. Deve parlare col mio trustee (fiduciario). Non deve parlare con me. Se dite che c’è un trust, non dovete parlare con me». Discorso chiuso, per Caparini.

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