Referendum, Svizzera al voto su matrimonio e tasse

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Svizzera oggi al voto per legalizzare i matrimoni fra persone dello stesso sesso. Il matrimonio civile per tutti è già stato approvato a larga maggioranza da entrambe le camere, con il sostegno del governo federale, ma contro il progetto sono state raccolte sufficienti firme per indire un referendum. I sondaggi prevedono un’ampia approvazione delle nozze omosessuali, con un 66% di favorevoli, soprattutto fra le donne e i più giovani. Le nozze fra persone dello stesso sesso sono già realtà in diversi paesi europei fra cui Francia, Germania, Austria, Spagna e Regno Unito. Dal 2007 sono in vigore in Svizzera le unioni civili, ma questa istituzione presenta dei limiti rispetto al matrimonio, fra l’altro permettendo solo l’adozione del figlio del partner. Con il matrimonio per tutti si apre la possibilità di adozioni congiunte. Le coppie di donne avranno inoltre accesso alla donazione di spermatozoi, ma i figli avranno diritto a conoscere l’identità del padre biologico. Rimangono vietate la donazione anonima di seme, la donazione di ovuli e l’utero in affitto. Infine il matrimonio permette l’acquisizione della cittadinanza al partner straniero e garantisce diritti di pensione. Se il nuovo regime di matrimonio per tutti sarà approvato non sarà più possibile contrarre nuove unioni civili. Quelle già registrate potranno essere mantenute o trasformate in nozze.

La campagna elettorale, con il No sostenuto prevalentemente dal partito populista di destra Udc, si è concentrata soprattutto sui diritti dei bambini. Governo e parlamento ricordano che già esistono famiglie omogenitoriali e assicurano che la legge tutela pienamente i diritti dei bambini. Viene inoltre fatto notare che la costituzione non qualifica il matrimonio come un’unione fra uomo e donna. Oggi si vota anche per aumentare la tassazione sul capitale. Presentata dai giovani socialisti, l’iniziativa “sgravare i salari, tassare equamente il capitale” prevede che i redditi provenienti da dividendi, azioni, affitti e interessi sul patrimonio siano tassati una volta e mezzo in più dell’imposta ordinaria sul redditto. Un sondaggio del primo settembre assegna a questa proposta solo il 40% dei voti favorevoli, contro il 55% dei contrari.

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