Quarta ondata, Francia verso Green pass. Austria alza muro del lockdown per non vaccinati

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Il pass sanitario sara’ obbligatorio in Francia se il tasso di incidenza nazionale supera i 200 casi ogni 100 mila abitanti. Lo ha annunciato oggi il primo ministro francese, Jean Castex, chiarendo che indossare la mascherina sara’ obbligatorio nelle code agli impianti di risalita delle stazioni sciistiche e lo sara’ anche il libretto sanitario se il tasso di incidenza nazionale superera’ i 200 casi ogni 100.000 abitanti. Nel corso di una visita in Alta Savoia, Castex ha sottolineato che questo protocollo sanitario ha lo scopo di “garantire” lo svolgimento di una “stagione dignitosa”, dopo un ultimo inverno molto difficile per il settore sciistico con la chiusura degli impianti skilift a causa della pandemia di Covid-19.

Terza dose anticipata in Inghilterra, stop del lavoro prolungato in Russia, restrizioni per chi non è vaccinato in Austria, mascherine obbligatorie sugli skilift in Francia. Sono solo alcune delle misure decise dai Paesi europei per far fronte ai nuovi aumenti di contagi e decessi per Covid-19, mentre l’inverno si avvicina. L’Organizzazione mondiale della sanità pochi giorni fa ha rilevato che l’Europa è l’unica regione del mondo dove la pandemia accelera di nuovo, avvertendo del rischio di mezzo milione di nuovi morti entro febbraio.

Dopo l’annuncio da parte del governo che da lunedi’ in tutta l’Austria ci sarà un forte inasprimento delle misure anti-contagio da Covid-19 che manderanno di fatto in ‘lockdown’ i cittadini non vaccinati, in diverse citta’ austriache si e’ registrato un forte accesso ai centri vaccinali. A Vienna i tempi di attesa hanno superato anche l’ora: molti viennesi si sono messi in coda all’esterno dell’Austria Center. A Salisburgo questa mattina e’ stato registrato un elevato afflusso al ‘vax-bus’ rimasto fermo all’esterno del centro commerciale Europark. La Croce Rossa ha allestito un punto vaccinale anche alla stazione ferroviaria di Salisburgo. 

Nel Regno Unito i contagi sono fortemente aumentati di recente, vicini ai livelli record, ma non così i morti, con gli ultimi dati su 24 ore rispettivamente a 30.693 e 155. E l’Inghilterra accelera sulla dose di rinforzo di vaccino, prevista per persone over-50 e fragili. Gli inglesi potranno infatti prenotarla un mese prima del previsto, ha riferito il Guardian. Ora devono passare sei mesi dalla seconda dose, prima di poter prenotare la terza, mentre la nuova regola consentirà di prenotare dopo cinque mesi, potendo così ricevere la dose booster dal giorno in cui scattano i sei mesi. Record contagi, di nuovo, in Russia, con 41.335 casi in 24 ore, oltre il precedente massimo (40.993) del 31 ottobre, e 1.188 morti, appena sette meno del record di giovedì.

Le autorità ritengono che il basso tasso di vaccinazione sia un fattore decisivo nell’aumento di contagi iniziato a metà settembre: meno del 40% della popolazione ha ricevuto due dosi. Il presidente Vladimir Putin aveva ordinato lo stop al lavoro dal 30 ottobre al 7 novembre, in funzione anticontagio, e autorizzato i governi regionali a estendere il periodo. Varie regioni lo hanno fatto sino alla fine della prossima settimana, tra cui Novgorod nel nordovest, Tomsk in Siberia, Kursk e Bryansk a sudovest di Mosca. Non il sindaco della capitale, mentre rimangono il divieto di uscire di casa per gli anziani e l’obbligo per le aziende di avere il 30% del personale che lavora da casa.

Anche l’Austria registra un record di contagi giornalieri, con 9.923, oltre il picco di 9.586 dello scorso anno. Il cancelliere austriaco, Alexander Schallenberg, il mese scorso ha detto che, se le terapie intensive si fossero riempite oltre un terzo della loro capacità, il governo avrebbe imposto lockdown per le persone non vaccinate. Ora è immunizzato con una dose il 66,7% della popolazione, con due dosi il 64,5%, tra i tassi più bassi in Europa. Schallenberg ha definito la vaccinazione una “responsabilità morale”, mentre da lunedì chi non è immunizzato non potrà entrare in ristoranti, alberghi e saloni di bellezza, o incontri di oltre 25 persone. Un periodo di transizione di quattro settimane consentirà di vaccinarsi, in cui le limitazioni non varranno per chi abbia ricevuto almeno una dose e possa mostrare un test Pcr. E la Francia guarda alla stagione sciistica, dopo che il settore ha sofferto duramente nel corso della pandemia. Nelle code agli skilift, ha annunciato il premier Jean Castex, sarà obbligatorio indossare una mascherina e restare distanziati. Se la situazione epidemica peggiorerà, il pass vaccinale diventerà obbligatorio sulle piste.

Foto di Clément Falize

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