Qualcuno riconosce che ci sono più Italie

17 Luglio 2021
Lettura 1 min

di Sergio Bianchini – Finalmente qualcuno, ma non in Italia, afferma lanecessitàdi politiche che tengano conto delle solide differenze territoriali italiane cercando di valorizzarle tutte, e non solo l’ultima sacrificando la prima. Che le Italie siano tre o quattro cambia poco, basta che il solito dilazionismo italico con le faccia diventare 20 lasciando tutto come è. Infatti anche l’Italia centrale si può dividere in 3 ed anche il nord.

Il problema è finire l’egualitarismo volontaristico impossibile e lanciare visioni e piani che si propongano uno sviluppo crescente seppur ineguale di tutte le situazioni fondamentali. Ad esempio Le gabbie salariali erano ottime, andrebbero aggiornate e riadattate. Un amico nelle marche ha affittato 5 locali a 450 euro al mese. Io a Vimodrone pago 550 euro per 40 m quadrati. gli stipendi sono uguali. 

In apertura Il Riformista.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Non c’è obbligo di vaccino in Cina

Prossimo Servizio

Francesi in piazza contro Green Pass di Macron

Ultime notizie su Cronaca

Perquisita Fondazione Olimpiadi Milano-Cortina

 Tre affidamenti “opachi” in cambio di soldi e un’auto, il sospetto su altre procedure adottate per la scelta di fornitori e sponsor in campo digitale e per alcune assunzioni di dipendenti della
TornaSu

Don't Miss