PRIMA L’ESTERO – Ma la Lega e il suo ministro del Turismo, dicono sì a Dragi che fa volare gli italiani in vacanza fuori confine? Cari politici, andate voi a quel paese

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di Stefania Piazzo – Ma non era prima gli italiani? Eppure non è così. Non si può andare al ristorante, ma all’estero sì. Quasi dove ti pare. Bar sigillati, attività chiuse, alberghi in malora ma il governo rimedia così, e lo scopriamo tardivamente: cari chiusi in casa, a Pasqua volate all’estero. Che figura. Tutti zitti? E i difensori delle imprese, delle attività produttive che devono riaprire, come la Lega, che ha il ministro del Turismo, hanno lasciato che l’ultimo decreto del governo Draghi consentisse gli spostamenti fuori dai confini? Ma caspita, non è bastata la lezione di Boris Johnson che ha messo una multa da 5mila sterline per chi prova a fare il furbetto e andare in ferie all’estero per non riportare a casa contagi o contagiare? Ma no.

Siamo rimasti tutti senza parole nell’apprendere che a Pasqua e Pasquetta si potranno raggiungere paesi del cosiddetto gruppo C. La nota del ministero dell’Interno è purtroppo chiara: puoi lasciare una regione arancione o rossa, basta che la meta sia all’estero. Ma non solo, non puoi spostarti da Comune a Comune se la restrizione è al massimo però puoi andare dove ti serve se devi raggiungere l’aeroporto di partenza o il porto per la crociera.

Che presa per il culo. Il nuovo motto è “aprite ma all’estero”.

La scelta è imbarazzante. Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna , Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco.

Però, sia chiaro, niente grigliate clandestine a casa. Per metterci una pezza peggio dello sbrego il ministero della Salute ha inserito la quarantena per il rientro. Cari politici, andate voi a quel paese.

Come si fa a toppare in questo modo orrendo e poi tacere….

Persino il sindaco di Portofino ha parlato.  “Se non ci arriva il governo spero ci arrivino gli italiani a non mettersi a rischio loro e a non mettere ulteriormente a rischio anche l’economia. Quella dei viaggi all’estero e del contagio è una situazione che abbiamo già vissuto lo scorso anno, con persone ad esempio del nostro paese che erano all’estero, positivi. E abbiamo vissuto la trafila per il rientro, passando dalla Farnesina: non è bello”. Così all’Adnkronos ha parlato Matteo Viacava, commentando le polemiche sulla possibilità per gli italiani di viaggi all’estero mentre in Italia sono vietati gli spostamenti sul territorio nazionale almeno per tutto il periodo di Pasqua. “Stiamo cercando di vaccinare, lo stiamo facendo, la speranza era stringere i denti tutti insieme e poter ripartire – sottolinea Viacava – in un comune come il nostro con un’economia pesante siamo tutti i giorni ad affrontare queste tematiche su aperture e chiusure con gli operatori e i cittadini. Stiamo cercando di fare uno sforzo e provare a partire prima dell’anno scorso con la stagione. Già ci dicono che non sarà di inizio maggio. Andare a rischiare di portare situazioni contagio e complicazioni non mi sembra il caso”.

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