Pescatori liberati, ma è già polemica

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Il centrosinistra esulta. Il centrodestra attacca. I 108 giorni di prigionia dei pescatori di Mazara del Vallo liberati oggi dopo il sequestro libico non mette d’accordo maggioranza e opposizione.

“Buon rientro a casa”. Cosi’ su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, postando la foto dei 18 pescatori liberati oggi in Libia. Il premier insieme al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, era volato stamane a Bengasi. 

LE REAZIONI

 “Felice per la liberazione dei #pescatori di Mazara del Vallo sequestrati in #LIBIA 3 mesi fa. Questa operazione però andava conclusa ben prima, magari senza improbabili passerelle e senza mettere in piedi un teatrino mediatico per tentare di annacquare la crisi di governo”. Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

Sono veramente contento per la liberazione dei pescatori trattenuti in Libia. Un mio sincero ed affettuoso ringraziamento al generale Caravelli e al personale dell’Aise per la costante dedizione e il determinante lavoro svolto. Unicamente a loro va la mia sentita gratitudine”. E’ quanto afferma, in una nota, il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) Raffaele Volpi (Lega).

“Giorgia, abbandoniamo la modalità aspide sotto le feste? Suggerisco: siamo felici per la liberazione dei nostri pescatori. Sarebbe dovuta avvenire molto prima ma siamo comunque contenti che possano passare il Natale con i conviventi (famigliari pare di no)”. Lo scrive sui social Carlo Calenda replicando a Giorgia Meloni.

“Il Governo continua a sostenere con fermezza il processo di stabilizzazione della LIBIA. E’ cio’ che io e il presidente Giuseppe Conte abbiamo ribadito oggi stesso ad Haftar, durante il nostro colloquio a Bengasi. Viva l’Italia”. Cosi’ su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, dopo avere annunciato la liberazione dei pescatori detenuti in LIBIA

“Credo che oggi dobbiamo essere tutti contenti per la liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo. Aggiungo, da parlamentare che sostiene questo Governo, che sono certo che il Presidente del Consiglio usera’ quella sobrieta’ comunicativa che e’ necessaria, perche’ questa non puo’ essere in alcun modo una vittoria di una parte politica. Se questo risultato e’ ormai acquisito – come noi siamo convinti – e’ da considerarsi un successo di tutto il Parlamento, maggioranza e opposizione. Non si sono cappelli da mettere su questa liberazione; sarebbe intollerabile per un senso della misura che tutti noi siamo tenuti ad osservare”. Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, intervenendo nell’Aula del Senato. 

“Conte e Di Maio stanno facendo una ridicola passerella. Si dovrebbero solo vergognare”. Il Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, usa parola dure per commentare il viaggio a Bengasi del premier e del ministro degli Esteri. “Voglio sperare che l’accordo che hanno chiuso prevede che in cambio del rilascio dei pescatori, il ministro Di Maio resti lì, altrimenti è incomprensibile”, dice Miccichè all’Adnkronos. “Voglio pensare che stanno partendo in due perché hanno chiuso un accordo per il rilascio dei pescatori in cambio di Di Maio – aggiunge – questa cosa che stanno facendo è ridicola. Dopo una figura di m… mondiale che hanno fatto per cui ci ha riso tutto il mondo dietro, ma come non si vergognano?”. “Una situazione davvero vergognosa – dice – si vanno a fare la passerella dopo tre mesi che i pescatori sono sequestrati. Io e Berlusconi al’epoca non lo facemmo. Questi qua vivono di demagogia e pensano di prendere in giro il mondo. Vanno pure con l’aereo del premier e il ministro degli esteri. Cosa che non succederebbe in nessun altro paese del mondo”. E conclude: “Io spero sinceramente per il bene dell’Italia che l’accordo prevede che Di Maio resti in LIBIA per dimostrare che noi italiani siamo coraggiosi, altrimenti è una cosa così ridicola”. 

 Per quel che riguarda la liberazione degli equipaggi dei pescherecci di Mazara del Vallo trattenuti in LIBIA da oltre 100 giorni, “visto che l’operazione andra’ a buon fine, e lo spero per le famiglie dei pescatori, grazie ai nostri servizi, sarebbe squallido e vergognoso e irrispettoso che sui giornali si legga che oggetto rimpasto siano le nomine ai servizi segreti”. Matteo Salvini, segretario e senatore della Lega, lo dice nell’Aula di Palazzo Madama a proposito della missione a Bengasi del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro degli Esteri Luigi Di Maio per la liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo trattenuti da oltre 100 giorni. 

“Credo sia una giornata umanamente felice, per me e per noi di Fdi perche’ abbiamo imparato a conoscere le mogli, le mamme e i figli dei 18 pescatori, che sono stati per un lungo tempo qui in Piazza Montecitorio all’interno di una tenda di solidarieta’ alla quale il presidente del Consiglio non ha mai pensato di passar a portare una parola di conforto. Sono contenta per queste persone che ormai conosco molto bene”. Cosi’ Giorgia MELONI, leader Fdi, sulla liberazione dei 18 pescatori italiani. “Non la considero una vittoria della diplomazia italiana- aggiunge- ne’ della politica italiana, perche’ 108 giorni per liberare 18 pescatori perfettamente innocenti, che stavano pescando in acque contestate sul piano del diritto internazionale, sono un’enormita’. Il segnale che noi continuiamo a dare a livello internazionale e’ quello che chiunque ci puo’ mettere i piedi in testa. Non vi sara’ sfuggito che sono serviti 5 giorni per liberare dei pescatori turchi. Evidentemente qualcun altro ha argomentazioni piu’ convincenti di quelle che ha avuto il governo italiano. In ogni caso meglio tardi che mai, sono contenta che finalmente il presidente del consiglio Conte si sia deciso, probabilmente per scappare dai dibattiti con Renzi, ad andare in Libia a risolvere la questione. Pero’, obiettivamente, il tempo che c’e’ voluto e’ intollerabile”. 

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