Per Russia e Cina, il Nobel per la pace Gorbaciov esempio da non seguire

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 “Gorbaciov: una figura divisiva amata all’estero ma detestata in patria”. Così il Guardian definisce l’ultimo leader dell’Unione sovietica, scomparso ieri a 91 anni. “Fino al suo ultimo giorno, ha vissuto in una duplice realtà: amato e celebrato a Washington, Parigi e Londra, ma insultato da un gran numero di russi che non lo hanno mai perdonato per la turbolenza che le sue riforme hanno scatenato”, ricorda Pjotr Sauer sul quotidiano britannico. Una duplicità che ha accompagnato il leader fino alla morte e che si riflette oggi nel parere contrastante sul suo operato che ne danno i media internazionali. Se quelli occidentali lo ricordano come “un uomo dalla visione straordinaria (Sky News) o come “il gigante che ha contribuito a porre fine alla Guerra Fredda” (Bbc) e che “ha abbattuto la cortina di ferro” (Cnn), i media russi e cinesi lo portano come esempio del fallimento di una politica di avvicinamento all’Occidente.

Il Global Times, prodotto dal quotidiano ufficiale del Partito Comunista Cinese scrive, citando gli osservatori cinesi: “Adorare ciecamente il sistema occidentale ha fatto perdere l’indipendenza all’Urss e il popolo russo ha sofferto per l’instabilità politica e la forte pressione economica”, “la Cina lo ha considerato come un importante avvertimento e come una lezione da cui trarre esperienza per il proprio governo”.

Come lezione per il governo cinese, il Pcc sostiene il proprio percorso socialista con caratteristiche cinesi, afferma il Global Times. Le agenzie russe Tass e Interfax hanno dato la notizia ripercorrendo brevemente le tappe del suo percorso politico. Mentre su Ria Novosti, Irina Alksnis si spinge oltre dando un giudizio di merito. “Si dice che la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Michail Gorbaciov può servire come esempio che le buone intenzioni di un leader nazionale possono causare l’inferno sulla terra per un intero paese”, scrive senza giri di parole, “il destino storico di Mikhail Gorbaciov è una lezione per tutti gli statisti. Non importa quanto bene volevi sinceramente o quanto fossero alti i tuoi ideali. Alla fine, vengono presi in considerazione solo i risultati reali delle tue decisioni e azioni”. 

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