Pazienti nei container, la Sardegna è il lato B del Paese, quello che lotta per sopravvivere

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Il Nursing Up Sardegna, sindacato delle professioni sanitarie, chiede l’apertura dei reparti da dedicare ai pazienti Covid positivi e il potenziamento del personale dei servizi di Pronto soccorso dei principali ospedali della Sardegna. “La situazione ha superato i limiti di sostenibilita’”, denuncia Diego Murracino, responsabile regionale del sindacato, in una lettera indirizzata ai prefetti di Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano e all’assessore regionale della Sanita’, Mario Nieddu. “L’ondata di contagi ha travolto questi servizi e parte dei reparti di degenza ordinaria della Sardegna”, spiega il sindacalista del Nursing Up. “La situazione e’ drammatica a partire dal Pronto soccorso di Sassari, dove abbiamo pazienti che stazionano nei container esterni alla struttura in attesa di un posto letto e in quasi tutti i reparti si vedono pazienti ricoverati su una barella”.

Il referente del sindacato non condivide la volonta’ politica “di mantenere a tutti i costi basso il tasso di occupazione dichiarato nelle strutture sanitarie dedicabili al Covid, per evitare il passaggio della Sardegna in zona gialla, facendo cosi’ stazionare i pazienti per giorni all’interno dei Pronto soccorso o nelle barelle nei reparti in ospedali non Covid”. A Oristano, secondo il responsabile regionale di Nursing Up Sardegna, “oltre alle difficolta’ note del Pronto soccorso, vediamo che il reparto di Cardiologia e’ in crisi per carenza di personale, con 4 infermieri positivi al Covid”, segnala Murracino. “Si denuncia la difficolta’ di tracciamento dei contagi per mancanza di reagenti e ci sono centinaia di tamponi fermi in laboratorio”. Il Pronto soccorso dell’ospedale Cto di Iglesias risente della carenza di personale, “con i pazienti che stazionano per giorni e giorni in pronto soccorso per assenza di un posto letto”. “Il Pronto soccorso del Policlinico di Monserrato”, aggiunge Murracino, “e’ sotto pressione da mesi. Dall’ultimo aggiornamento risultano 10 pazienti positivi, che stazionano all’interno in Obi (Osservazione breve intensiva, ndr) e la fila di autoambulanze in coda in attesa di accedere”.

Il referente di Nursing Up segnala che nel Pronto soccorso del Brotzu di Cagliari ci sono “5 infermieri assenti perche’ positivi al Covid e uno assente per infortunio, causato da un’aggressione da parte di un utente”. Si tratta di un infermiere del triage che nei giorni scorsi e’ stato colpito da un uomo che aveva accompagnato la figlia minorenne al pronto soccorso. “All’interno dell’Obi (osservazione breve intensiva) ci sono 11 pazienti positivi al Covid, che stazionano, assistiti da soli 2 infermieri”, aggiunge il rappresentante del Nursing Up. Al Binaghi di Cagliari (ospedale Covid) il sindacato segnala una “struttura satura, pochi infermieri in turno, con una media di uno per 9 pazienti positivi”. Lo scorso dicembre, “mentre l’ondata dei contagi iniziava la salita”, evidenzia Murracino, l’assessorato alla Sanita’ e i vertici regionali della politica, “non hanno pensato a risolvere le criticita’ operative del sistema sanitario regionale, ma all’assegnazione delle nuove poltrone dei direttori generali delle Asl. Questa situazione, denunciata dal Nursing Up”, conclude, “ha gravi ricadute sulla salute dei pazienti e degli stessi operatori sanitari”.

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