Open Arms. Salvini al processo: L’allora capo di gabinetto Piantedosi mi disse che a bordo situazione era sotto controllo

12 Gennaio 2024
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“La redistribuzione e poi lo sbarco era la linea condotta dal governo. Era una scelta del governo Conte ed era una forma di pressione verso i Paesi europei per ottenere la redistribuzione. Era stato rivendicato anche dall’allora presidente del Consiglio Conte e su cui c’era piena condivisione nel governo”. Lo ha detto Matteo Salvini, al processo “Open Arms”, nel quale si sta oggi sottoponendosi all’esame delle parti, rispondendo a una domanda del presidente della Corte che aveva chiesto se avesse mai considerato la possibilita’ di fare sbarcare i migranti a Lampedusa nelle more di ottenere la redistribuzione: “No – e’ stata la risposta – i casi urgenti comunque venivano fatti sbarcare. La linea era chiara: prima la redistribuzione, poi il Pos”, il Luogo di sicurezza, il ‘porto sicuro’ .

 “In quel momento l’allora capo di gabinetto del Ministero dell’Interno Matteo Piantedosi, oggi ministro dell’Interno, mi disse che a bordo di Open Arms la situazione era sotto controllo, non ricordo se mi dissero che c’erano persone che si lanciavano in acqua. Se ci fosse stata una condizione di pericolo lo sbarco sarebbe stato immediato”. 

Salvini è imputato di sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per aver impedito, da ministro dell’Interno, lo sbarco di 147 migranti. 

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