Mps, quanto è costato il processo “mediatico”? Unimpresa stima 7 miliardi

13 Dicembre 2023
Lettura 1 min

di Gigi Cabrino –

Il Monte dei Paschi di Siena, la banca più antica al mondo, negli ultimi anni ha fatto parlare più per le vicende giudiziarie che per quelle economiche; secondo Unimpresa i processi si stanno rivelando solo mediatici ma i costi a carico dello stato sono stati pari a 7 miliardi.
I processi mediatici a carico del Monte dei Paschi di Siena e dei suoi vertici che si sono succeduti a partire dal 2010 hanno danneggiato la reputazione della banca oltre che il suo posizionamento sul mercato, gravando, così, non poco sulle finanze pubbliche. Il contributo dello Stato per Mps ammonta complessivamente a 7 miliardi di euro e una parte di questa spesa è certamente riconducibile ai danni cagionati dalle vicende giudiziarie.


È quanto si legge in un report del Centro studi di Unimpresa, secondo il quale, sul totale di 7 miliardi, 5 miliardi e 400 milioni di euro si riferiscono alla ricapitalizzazione precauzionale del 2017. Di quei fondi del 2017, 3,9 miliardi di euro sono stati spesi per la ricapitalizzazione (il Tesoro divenne così il primo azionista col 67% delle quote, poi scese alle attuali 64,2%) e 1,5 miliardi di euro sono stati riservati al ristoro degli investitori al dettaglio che detenevano le passività subordinate della banca oggetto di conversione in azioni con il burden sharing.


Nell’ambito dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro di fine 2022, poi, il Tesoro ha contribuito con 1,6 miliardi di euro. Va ricordato che tra il 2012 e il 2013, il Tesoro sottoscrisse delle specifiche obbligazioni (cosiddetti Monti-bond) finalizzate ad assicurare adeguata liquidità a Mps: in totale si è trattato di un esborso di circa 4 miliardi di euro, restituito dalla banca in due rate tra il 2014 (3 miliardi) e il 2015 (1 miliardo); nell’ambito del pagamento della seconda rata, il Ministero dell’Economia diventò azionista col 4% del capitale, perché la banca pagò in azioni una parte delle cedole degli strumenti obbligazionari precedentemente sottoscritti dallo Stato.


«I processi mediatici che hanno coinvolto, negli ultimi anni, Mps si stanno concludendo tutti con un buco nell’acqua con assoluzioni o con proscioglimenti consequenziali a prescrizioni: in ogni caso, un fallimento dell’azione giudiziaria che da un lato ha colpito la banca più antica del Mondo, dall’altro ha minato l’intero ecosistema che, in particolare con i prestiti, si sorreggeva attorno alla stessa Montepaschi» ha commentato il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora.

credit foto luca-florio-yT0sE6kVwdA-unsplash

Gigi Cabrino nato a Casale Monferrato (AL) nel 1977, laureato in economia aziendale, in Teologia e specializzato in servizi socio sanitari, padre di quattro figli. Consigliere comunale a Villanova Monferrato per due mandati a cavallo del secolo scorso e a San Giorgio Monferrato dal 2019. Lavoro nella scuola pubblica da alcuni anni come insegnante prima e tra il personale non docente poi. Atleta di fondo e mezzofondo da sempre.

IL GIORNALE

Direttrice: Stefania Piazzo
La Nuova Padania, quotidiano online del Nord.
Hosting: Stefania Piazzo

Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Servizio Precedente

Sbarra, Cisl: Sindacati non devono essere venditori di sogni

Prossimo Servizio

Inps, stipendi degli uomini il 33% più alti rispetto a quelli delle donne (7mila euro in meno)

Ultime notizie su Cronaca

Caso Vannacci, la Lega: Giustizia a orologeria

“E’ motivo di orgoglio che un coraggioso servitore della Patria come Roberto Vannacci venga accostato alla Lega”, si legge in una nota del partito. “L’indagine a suo carico conferma il nervosismo di chi teme il
TornaSu