Milano-Cortina, 400 giorni per fare la pista da bob basteranno? Il Cio: Non c’è molto tempo…

23 Febbraio 2024
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Il Cio ribadisce il warning sulla pista da bob di Cortina, della quale ancora non è stato costruito un centimetro: il rispetto dei tempi per la consegnare “è la cosa più importante, per questo monitoriamo le scadenze sapendo che da oggi a marzo 2025 non c’è molto tempo per consegnare la sede” ha detto a Venezia il presidente della Commissione Cio, Kristin Kloster, dopo aver passato gli ultimi giorni sulle Dolomiti a verificare lo stato dei futuri campi di gara delle Olimpiadi 2026. Ecco quindi la scelta del comitato “di valutare, nel caso, anche un piano B”. Se il tracciato non sarà omologabile entro marzo 2025,

Il Cio virerà su altre soluzioni ‘pronte’, che guardano solo ed esclusivamente a impianti già operativi all’estero. Non solo rampogne dal Cio, ma anche apertura rispetto alla eredità del contestato nuovo Sliding Center da 120 milioni di euro: “indipendentemente da quello che accade da qui a marzo 2025, ci sarà un piano dettagliato per la legacy – ha detto il direttore del Comitato olimpico, Christophe Dub – Piano che verrà presentato, e che è ancora ‘in fieri’.

Che ci sia o meno l’omologazione, la sede ha un futuro”. Questo è il quadro tratteggiato dai vertici del Cio durante la Commissione di coordinamento dei Giochi invernali 2026 Milano-Cortina, che ha visto anche la partecipazione del presidente della Fondazione, Giovanni Malagò, dell’ad Andrea Vanier, e del governatore Luca Zaia, principale sponsor, con il ministro Matteo Salvini, della soluzione Cortina.

“Abbiamo rispettato la decisione delle autorità italiane che desideravano questa sede” ha premesso Kloster, confermando di aver notato “progressi significativi” nella road map delle opere. “Siamo grati – ha proseguito – della trasparenza nella comunicazione, ma dobbiamo riconoscere che alcuni progetti hanno tempi molto stretti, che è importante rispettare, perché un giorno perso equivale a un rischio”. Per alcuni interventi, poi “non ci sono soluzioni cuscinetto. I prossimi 365 giorni saranno cruciali” ha concluso il presidente della Commissione Cio. Le delegazioni del Comitato olimpico sono state impegnate da martedì scorso a ieri nei sopralluoghi alle sedi di gara, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Nella conferenza stampa conclusiva, però, a farla da padrona è stata sempre la questione della pista per il bob, skeleton e slittino. Un moderno Sliding Center, che entro 400 giorni dovrà sorgere sulle ceneri della vecchia ‘pista Monti’, in località Ronco, a Cortina. 

Ripercorrendo la tre giorni di sopralluoghi, Giovanni Malagò non ha negato che ci siano delle problematiche: “Ci sono delle attività che stanno andando avanti e molto bene”, ha puntualizzato, “abbiamo una serie di cantieri che sono lanciati, altri che sono aperti”, ma anche “alcuni che stanno vedendo ora i primi mattoni”. La certezza, ha concluso il numero uno del Coni, è che “abbiamo davanti due anni di grandissimo lavoro, nei quali monitoreremo quello che fa Simico, come spettatori interessati, perché non costruiamo le opere. Si può realizzare lo spettacolo più grande, ma servire il teatro”.

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