Madre no vax, padre per vaccino, Tribunale dice sì alla dose per i figli

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Due fratelli di 14 anni sono stati sottoposti alla somministrazione del vaccino anti-Covid con il solo assenso del padre, a seguito della decisione del tribunale di Parma, che ha ritenuto le posizioni della madre, contraria ai vaccini, “poggiata su concezioni personali suffragate da teorie diffuse da pochi soggetti al di fuori della comunità scientifica”. A confermarlo, a LaPresse, è l’avvocato Mario Tangari, legale dell’uomo, che ha chiarito la dinamica della vicenda: “Il marito, mio cliente, molto ligio al rispetto delle regole e attento a tutti gli aspetti sanitari si è vaccinato subito e avrebbe voluto fare lo stesso con i suoi figli, da quando è diventato possibile. La moglie non ha dato il suo consenso e non si è convinta nemmeno dopo le insistenze del marito, che le avrebbe comunicato la volontà di interpellarmi. Abbiamo, quindi, fatto ricorso e c’è stato questo provvedimento, nei giorni scorsi. Il tribunale ha concesso al padre di firmare da solo l’autorizzazione per il vaccino dei 14enni”. In base a quanto riportato dalla legale, i ragazzi avrebbero espresso il desiderio di sottoporsi all’inoculazione anti-Covid, anche in virtù di tutte le privazioni vissute finora. “Nella sentenza è stato evidenziato che la posizione espressa dalla madre non considera il parere dell’Ema e dell’Aifa, che hanno approvato i vaccini, dimostrando efficacia e sicurezza – ha aggiunto Tangari -. Sono poi state richiamate anche le esortazioni del Consiglio superiore di Sanità e del coordinatore del Comitato tecnico-scientifico e i vari provvedimenti che ci sono stati. La posizione della donna non ha dati scientifici”.

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