L’insostenibile leggerezza scolastica: 60mila cattedre vuote

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I numeri sono numeri e difficilmente possono essere oggetto di valutazioni soggettive. Ecco cosa c’è sul tavolo in questo momento. Sono state effettuate finora 30.000 immissioni in ruolo di docenti su un contingente di 85 mila (il 35,3 %), dato peggiore del 2019/20, quando a fronte di un contingente pari a 53.627 posti sono state effettuate 21.236 assunzioni (il 39,6%). Per il sostegno, su oltre 21.000 posti, sono stati assunti meno di 2.000 docenti.

Sono i dati forniti dai sindacati della scuola che oggi hanno indetto la conferenza stampa “Scuola quale ripartenza?” indetta da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda. “I numeri sono impietosi, abbiamo un record storico di precari, sono oltre 210 mila. E’ un record mondiale per il precariato”, ha commentato Pino Turi segretario Uil Scuola. I sindacati indicano che sono solo 2.500 le assunzioni con la cosiddetta “chiamata veloce”. “Sono rimaste 60 mila cattedre vuote”, ha lamentato anche Elvira Serafini dello Snals. 

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