Le desolanti parole dei vertici sanitari sul plasma che salva la vita. Ai “capi” interessa il Nobel e non la gente

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di Sergio Bianchini – E’ desolante leggere le parole dei vertici sanitari difronte alla sperimentazione totalmente positiva del plasma negli ospedali di Cremona e Pavia. Nei due ospedali che usano la terapia del plasma da un mese non ci sono morti per coronavirus.


Il solito “ignorante” si aspetterebbe un plauso ai due primari ed una spinta per la generalizzazione del metodo.
E invece tutti i vertici della sanità, i grandi scienziati “frenano” cioè non si entusiasmano affatto e non danno alcuna indicazione al sistema sanitario impegnato in una emergenza con ancora centinaia di vittime al giorno.

Le parole del presidente AVIS Giampietro Briola sono incredibili: “Si è dimostrato che in molti casi il plasma è efficace per gli anticorpi presenti nei soggetti guariti, ma con il plasma prelevato si somministrano anche sostanze non necessarie per il trattamento di determinate patologie. Quindi, rappresenta una terapia sperimentale ed emergenziale già nota per altre malattie”.


Uno si aspetterebbe che dopo aver detto che in molti casi il plasma è efficace si disponga un uso massiccio e generale. Invece no. Si sottolinea invece che “ si somministrano anche sostanze non necessarie per il trattamento”. E allora? Se dicesse che si somministrano anche sostanze nocive potrebbe esserci la prudenza, ma qui si parla di sostanze non necessarie.
E poi il plasma “ rappresenta una terapia sperimentale ed emergenziale già nota per altre malattie”.


E di nuovo l’ignorante pensa: e allora, meglio se è così, anzi perché non ci avete pensato prima?
Implacabile nella sua gelidità “scientifica” il nostro prosegue:” Serve ora capire quali sono gli anticorpi efficaci, isolarli, purificarli e poi somministrare solo quelli in dose controllata e farmacologica”.


Nel pieno dell’emergenza ancora in corso la cosa principale sarebbe salvare centinaia di vite in pericolo con un metodo che funziona ed ha dato e dà risultati sorprendenti. Parallelamente potrebbe benissimo proseguire la ricerca per la produzione di un farmaco di facile uso.


Ma a quanto pare i nostri vertici sanitari, come del resto il governo, vogliono solo fare “bella figura”. Non vogliono le “mere” soluzioni tampone, non vogliono “meri” risultati temporanei. Non vogliono andare incontro al “popolaccio”.
Loro vogliono piacere alla “cupola” scientifica e politica che non ne azzecca una. Magari vogliono il Nobel .
Da noi “popolaccio” riceveranno solo disistima, disdegno, dispregio…. non certo ossequio.

Photo by National Cancer Institute

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