La UE che sanziona Lukashenko non ricorda più i bei tempi di quando, nel 2013, si dirottavano aerei in Europa?

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di Luigi Basso – La UE sanziona la Bielorussia per aver dirottato un aereo Ryanair sul quale viaggiava un oppositore politico di Lukashenko.
Questa storia sembra il revival in tono minore di un altro dirottamento aereo molto più famoso e audace avvenuto nel 2013 proprio sui cieli europei.
Vale la pena ricordarlo per riflettere sull”ipocrisia della nostra epoca.
Il Guardian raccontava che il jet del presidente boliviano Morales fosse stato dirottato poiché a bordo si sospettava la presenza di Edward Snowden. Francia e Portogallo vennero accusati di rifiutare l’ingresso nel loro spazio aereo al volo che trasportava il presidente boliviano dalla Russia verso la Bolivia.
Per giunta, in una conferenza stampa di mezzanotte , il vicepresidente boliviano Alvaro Garcia aveva detto che anche l’Italia e la Spagna avevano negato all’aereo il permesso di volare attraverso il loro spazio aereo e lamentava che Morales era stato come “rapito dall’imperialismo” in Europa.


Morales venne lasciato partire da Vienna intorno alle 11.30, ora locale, mercoledì, dopo aver trascorso ben 12 ore in aeroporto.

Le differenze tra i due casi sono 3.

In primis dal punto di vista del diritto internazionale è certamente più grave dirottare un aereo che trasporta un Presidente di uno Stato.

In secondo luogo, all’epoca, le vestali dei giornaloni si nascosero e non urlarono stracciandosi le vesti invocando sanzioni contro i Paesi coinvolti.

Infine, i servizi bielorussi sono stati senz’altro più efficienti dei loro colleghi europei, visto che l’operazione anti Snowden fallì miseramente e si concluse con una figuraccia da record.

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