La nuova Padania e Toti accusati ingiustamente per una fake foto di Amatrice. Bufale.net smonta l’accusa

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di Stefania Piazzo – Ci siamo trovati accusati, assieme a Giovanni Toti, di aver diffuso una foto fake o fake foto, come si preferisce. E’ la storia di un’immagine che ritrae dei bambini a scuola senza banchi. Per cominciare, la foto è vera e ritrae una classe che fa attività didattica. Ma senza banchi. Ci è stato imputato di aver pubblicato l’immagine attribuendola ad Amatrice. Falso! A smontare l’accusa sono i debunker di bufale.net. Che qui ringraziamo per l’efficace imparzialità e per ricordarci che la comunicazione va sempre maneggiata con cura, da tutti. L’errore è dietro l’angolo. Nessuno è perfetto.

Peraltro l’immagine è inserita in un pezzo su Genova e sull’avvio dell’anno scolastico accostata al ministro Azzolina mentre la foto del plesso di Amatrice è al suo posto correttamente nel pezzo su Amatrice.

Ma ecco l’accusa di fake: Scuola senza banchi?????? impossibile nessun dirigente scolastico lo permetterebbe
Il governatore della Liguria Toti e La nuova Padania usano la stessa foto per propagandare le loro FAKE sulla scuola!!!! Il primo parla di una scuola di Genova il secondo di Amatrice!! almeno mettetevi d’accordo!!

Invece…. Neanche ci siamo sentiti né visti con Toti! I banchi? Assicura bufale.net che “la scena è relativa ad un momentaneo disservizio, riconosciuto dall’amministrazione scolastica ma che sarà risolto già nella mattina di domani (oggi.ndr) e che ha portato ben poche conseguenze”.

Qui la visualizzazione su fb e sulla nostra home page

Tuttavia, nonostante l’evidenza (bastava entrare nel sito del quotidiano e cliccare i link dei pezzi o visitare l’home page), chi sta effettuando la verifica, si affida all’immagine pescata da google, che propone una foto diversa. Questa.

Commenta il debunker di Bufale.net:

Perché Google allora riporta tra le immagini dell’articolo su Amatrice la foto di Genova?

Il nostro piccolo Detective Conan fa riferimento a questa anteprima di Google.

Ma è un problema nel quale noi stessi di Bufale siamo incappati più volte: talora il crawler, il programma automatico di Google che compone le anteprime, raccatta la prima immagine che trova.

È per questo che talora alcuni dei nostri articoli, quando il nostro articolista di turno si dimentica di verificare che tutto sia al suo posto, escono senza la barra colorata che indica il tag, cagionando commenti beceri e scomposti del genere

Perché qui non vedo il colore di buffala o non buffala? Booooooo! Perché non volete dire se è buffala? Volete che clicco per i soldi?

Quindi, nonostante l’unica foto nell’articolo della Nuova Padania relativo ad Amatrice sia, una foto del Polo Didattico Romolo Capranica

Il Crawler di Google ha pescato dal footer, dal Piè di Pagina.

Bastava controllare.

Controllare prima, “denunciare” poi.

Il vero fact checking si fa così.

Il servizio integrale su: https://www.bufale.net/il-governatore-della-liguria-toti-e-la-nuova-padania-usano-la-stessa-foto-la-falsa-accusa-di-fake/

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