La lettera – Cara dr. De Mari, il volontariato non è fatto da sciacquine

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riceviamo e pubblichiamo

No cara Dott.ssa De Mari, chi va in Africa non è una sciacquina.

Cara dottoressa De Mari, io in Africa, più precisamente in Uganda, ci sono andato senza essere un ingegnere, un dottore o un chirurgo.
E non mi sento affatto un inutile procacciatore di selfie.
Io in Africa ci sono andato non convinto di cambiare il mondo, ma convinto che l’Africa cambiasse me.
E così è stato.
Non c’è bisogno di essere ingegneri, chirurghi o specializzati per vivere un esperienza fantastica. Un’esperienza che ti cambia la vita.
Non sono andato in Africa per aiutare le donne della cooperativa a costruire collane e altri oggetti, anzi, eravamo un’intralcio per loro, sono andato in Africa per sconfiggere le mie paure, per capire in che mondo viviamo noi europei.
Sono andato in Africa e ho visto le persone migliori, ho visto i sorrisi più sinceri di chi non ha nulla e vive nelle capanne.
Sono tornato in Europa e ho visto la folle tristezza nei nostri occhi e nelle nostre vite ricche di qualsiasi tecnologia.
Sono andato in Africa, senza essere chirurgo e sono tornato sicuramente una persona migliore.

Davide Redolfi

volontario membro City Angels

Photo by Annie Spratt 

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