La Federazione italiana medici: Entro un mese finiti i test, non ce ne sono per tutti

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Sono il tallone d’Achille del sistema sanitario. Ne servono tanti, e veloci e senza le attese che hanno reso impossibile e invivibile superare la fase del potenziale contagio. Lavoratori a casa dal lavoro, genitori che devono dividersi tra lavoro e scuola e figli, autonomi che non possono lavorare fino a quando non hanno l’esito dopo estenuanti attese. E adesso arriva anche il resto. “I test non ci sono per tutti. Se facciamo i tamponi con i numeri che stiamo registrando in tutta Italia dall’apertura delle scuole, e prima con i rientri dalle vacanze, entro un mese ci sarà un problema di approvvigionamento”. A dirlo è il vice segretario nazionale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) Pier Luigi Bartoletti.

“Anche i laboratori privati che si sono resi disponibili stanno avendo problemi a reperire macchine e reagenti. Stiamo lavorando a un numero esorbitante di test e di richieste per farli – continua – basti pensare che solo nel Lazio da agosto ad oggi sono stati processati 100mila tamponi. E macchinari nuovi di un mese si rompono ogni giorno per l’eccesso di carico”.

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