di Luigi Basso – In questi giorni i media mainstream si sono prodotti in una delle più incredibili operazioni di disinformazione della storia.
Dopo la giornata di oggi, quel residuo di credibilità di cui ancora (forse) godevano presso qualche lettore distratto è evaporato.
I fatti.
I giornali ed i siti di informazione politicamente allineata hanno intonato le lodi della Suprema Corte degli USA (la SCOTUS): guardata con sospetto da mesi per via della maggioranza conservatrice, e dunque non allineata al credo globalista, la Corte Suprema si sarebbe finalmente schierata dalla parte di Biden.
Per l’occasione i media di regime (questo è il nome che si meritano) hanno srotolato i bandieroni delle grandi occasioni, lustrato le trombe da stadio e cantato in coro che la SCOTUS aveva respinto il ricorso del repubblicano Kelly, uno dei più pericolosi che faceva leva sia sulla violazione da parte dello Stato della Pennsylvania della sua stessa Costituzione (dato che l’esecutivo aveva illegalmente introdotto delle modifiche alla votazione per assente invadendo il campo del potere legislativo) sia sulla violazione del XIV emendamento, dato che l’accettazione di voti per corrispondenza arrivati anche dopo il 3 novembre avrebbe posto i i cittadini della Pennsylvania su un piano differente da quegli americani che, votando in Ohio, per esempio, nella stessa situazione avrebbero visto il loro voto invalidato.
Evviva evviva la SCOTUS che ha rifilato un bel papagno sul muso di quell’antipatico di Trump, che lo ha messo a posto: pensava, il fesso, che la SCOTUS lo avrebbe tutelato.
Povero fesso, la SCOTUS gli ha dato invece torto: uno schiaffone.
Tutto bene ?
No.
Tutto falso.
La SCOTUS non ha affatto respinto il ricorso di Kelly, ma ha semplicemente negato di concedere un provvedimento cautelare (non è neppure chiaro quale) in corso di giudizio.
Il provvedimento della SCOTUS è pubblicato sul suo sito, qui https://www.supremecourt.gov/orders/courtorders/120820zr_bq7d.pdf.
La Corte Suprema deciderà tutto insieme, nel merito.
Il ricorso di Kelly rimane in piedi tale e quale a ieri. Quindi, nessun papagno a Trump il puzzone, nessuna sconfitta dell’antipaticone.
I media americani si sono proprio italianizzati: non è una buona notizia per nessuno.