ITALIA GENIALE – Arresto Puigdemont, ora è crisi diplomatica

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 L’eurodeputato indipendentista ed ex presidente catalano Carles PUIGDEMONT, in esilio in Belgio dal 2017 dopo il tentativo di secessione della Catalogna dello stesso anno, è stato arrestato nella serata di ieri ad Alghero su mandato della Corte suprema spagnola. Lo ha annunciato il suo avvocato, Gonzalo Boye, in un messaggio su Twitter dove si legge che “Il presidente PUIGDEMONT è stato arrestato al suo arrivo in Sardegna, dove si stava recando come eurodeputato”. Sempre su Twitter, il capo di gabinetto del leader indipendentista, Josep Lluis Alay, spiega che “al suo arrivo all’aeroporto di Alghero PUIGDEMONT è stato fermato dalla polizia di frontiera italiana. Domani (venerdì) il presidente sarà presentato ai giudici della Corte d’Appello di Sassari, competente a decidere sulla sua liberazione o sull’estradizione”. Il politico separatista – che dopo il fermo è stato tradotto al carcere di Sassari – avrebbe dovuto partecipare durante il fine settimana alla manifestazione dell’AdiFolk, festival della cultura catalana, nella cittadina sarda; domenica era prevista invece la sua presenza all’assemblea degli amministratori indipendentisti della Sardegna. Lui stesso aveva confermato la sua presenza agli organizzatori. 

L’arresto in Italia di Carles PUIGDEMONT è avvenuto una settimana dopo la ripresa dei negoziati tra il governo di sinistra spagnolo e l’esecutivo regionale catalano, il cui obiettivo è trovare una soluzione alla crisi politica in Catalogna. Il 9 marzo il Parlamento europeo aveva revocato a larga maggioranza (400 voti contro 248) l’immunità parlamentare di Carles PUIGDEMONT e di altri due eurodeputati indipendenti, misura confermata il 30 luglio dal Tribunale dell’Unione europea. Ma la decisione del Parlamento europeo è stata oggetto di un ricorso il cui giudizio definitivo sul merito da parte della giustizia Ue dovrà essere pronunciato “in un secondo momento”. Secondo l’interpretazione dell’avvocato di Carles PUIGDEMONT, Gonzalo Boye, la decisione del Parlamento sarebbe dunque “sospesa”. Per questo motivo, il fermo di ieri rappresenta un rebus giuridico internazionale e rischia di innescare una crisi diplomatica.

 “L’arresto è una grave violazione dei diritti, in linea con la repressione attuata dal governo spagnolo contro il movimento catalano” ha dichiarato Martì Claret, responsabile delle relazioni politiche per l’Assemblea nazionale catalana. Il nuovo presidente regionale della Catalogna, Pere Aragones, separatista, ma di tendenza più moderata di Carles PUIGDEMONT, ha avuto parole di condanna per quella che definisce una “persecuzione” e “repressione giudiziaria”. Per Aragones “L’amnistia è l’unico modo” per uscire dall’impasse e “l’autodeterminazione l’unica soluzione” praticabile. In un messaggio su Twitter si rivolge quindi direttamente a PUIGDEMONT: “Al tuo fianco Carles”, scrive.

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