Isole Paracel: tensione tra USA e Cina o prove di intesa?

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di Luigi Basso – Le isole Paracel sono tanto piccole, pochi chilometri quadrati di terre emerse su un’area di oltre dodicimila chilometri quadrati, quanto importanti dal punto di vista geopolitico.
Certamente il mare delle isole Paracel è pescoso, i fondali sono ricchi di gas e petrolio, tuttavia l’importanza enorme di queste isole è geografica: trovandosi infatti proprio al centro del quadrilatero costituito da Cina, Taiwan, Vietnam e Filippine, chi possiede le Paracel può esercitare di fatto il proprio dominio su tutto il Mar Cinese, fino a schiacciare i vicini ai limiti minimi delle loro acque territoriali.


In forza di vecchi trattati stipulati quasi un secolo fa tra le potenze mondiali dell’epoca le isole Paracel dovrebbero essere cinesi, ma sono rivendicate anche da Vietnam e Taiwan.
Tanto per rendere la situazione un po’ più tesa, navi da guerra americane incrociano in quelle acque sempre più spesso, al punto che l’amministrazione Biden ha fatto trapelare la notizia che starebbe riflettendo sulla creazione di una flotta USA permanente di stanza nel quadrante del Mar Cinese.


Da ieri il Presidente USA avrà un argomento nuovo sul quale ragionare.
La Cina ha annunciato di aver scacciato con minacce di distruzione in caso di rifiuto un cacciatorpediniere americano, USS Benfold, appena entrato nelle acque delle isole Paracel.


La notizia è stata rilanciata da moltissime agenzie, anche se la Marina USA ha negato che le cose siano andate come riportato dai media.
Se il fatto fosse vero, significherebbe che gli USA riconoscono le pretese territoriali cinesi sulle isole Paracel e sarebbe un bel colpo per Pechino e l’immagine di Xi Jinping, messo sotto pressione da sempre più ampi settori del Partito Comunista sulla gestione del dossier di Taiwan.


Tuttavia è anche da considerare il fatto che gli USA non si fanno scacciare con la coda tra le gambe facendo la figura degli sprovveduti e avranno ottenuto la loro contropartita per il riconoscimento dell’autorità di Pechino nel Mar Cinese.
Magari la rinuncia agli investimenti ad Haiti….?
Lo scopriremo solo vivendo.

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