L’intervista al segr. generale del sindacato dei militari: perchè siamo contrari al vaccino per il Covid-19

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di Riccardo Rocchesso – Oggi ho intervistato il maresciallo di prima classe Luca Marco Comellini, segretario generale del Sindacato dei Militari. Gli ho fatto alcune domande su come sia la situazione in questo periodo di emergenza, e sui problemi che stanno vivendo le Forze dell’Ordine e i cittadini in questo periodo.

Ci racconta un po’ la tua storia?
Mi sono arruolato nel 1982, nell’aeronautica e mi hanno congedato nel 2012, quando sono andato in pensione. Dal 2009, mentre ero in aspettativa al transito ai voli civili, ho dato vita ad un movimento politico: il partito per la tutela dei diritti dei militari, appoggiato dai Radicali nella XVI legislatura della Repubblica Italiana. Tra le varie interrogazioni e attività che mi hanno visto in quel ruolo sono riuscito a portare all’ODG il taglio di 41 F-35, facendo risparmiare 5 miliardi e 400 milioni al nostro Paese. Purtroppo quei soldi, invece di andare ai cittadini, sono rimasti alla Difesa, per la legge navale, che ha avuto lo stesso importo di finanziamento.

Quali altre battaglie hai fatto in passato?
Sono stato promotore della legge sulla bonifica degli ordigni bellici, che non ha trovato attuazione, inoltre ho lanciato il dossier Acque a Bordo che ha portato non pochi benefici per la salute dei marinai imbarcati.
Grazie all’azione di un infermiere militare della marina sulla nave Caio Duilio, è riuscito a dimostrare che l’acqua ad utilizzo ad uso umano era contaminata: da idrocarburi e trialometani. In seguito, in altre occasioni, nel corso degli anni, abbiamo trovato anche batteri come la legionella.

Qual è la tua attività principale all’interno del sindacato?
Sono il segretario generale del sindacato, nel 2009 ho creato il movimento politico perché non si potevano costituire sindacati militari, in quanto la legge lo vietava fino alla pubblicazione di una sentenza della corte costituzionale del 2018. Lo scopo del partito era quello di diventare un sindacato, così ho fatto la trasformazione appena c’è stata la possibilità da parte della legge. A differenza degli altri sindacati, quello di cui sono segretario è l’unico a non aver voluto chiedere il permesso al ministero della difesa per la sua costituzione. Trovo che non abbia alcun senso essere associati ad un sindacato nato con il permesso dei generali.

Hai molti associati?
Non posso dire il numero, ma siamo in tanti.

Com’è l’umore dei militari in questo momento? 
Pessimo.

Perchè?
II loro diritti sono calpestati ogni giorno dai vertici, chi vive in mezzo alla strada, come i Carabinieri, sono solo considerati dei numeri.
Il problema è che come ogni lavoratore, abbiamo anche noi dei diritti, delle esigenze, ma non sono assolutamente mai tenuti in considerazione dai vertici sia politici che militari. Non vogliamo l’aumento di 5 euro, ma abbiamo l’esigenza di essere messi in condizione di essere felici di lavorare per lo Stato ed i Cittadini.

Come mai i vostri associati hanno espresso contrarietà nel sottoporsi ad un eventuale vaccino per il Coronavirus?
Non vogliamo essere trattati come cavie. Noi abbiamo il codice penale militare di pace che interviene immediatamente per ogni rifiuto da parte dei soldati. Quindi non possiamo dire di no.

Siete stati sottoposti a vaccinazioni massive?
Assolutamente sì. Per ogni parte del mondo in cui dobbiamo andare abbiamo un protocollo vaccinale. Pretendiamo chiarezza.
Come per il discorso dell’uranio impoverito…

Ma ci sono molti organi di controllo all’interno della Difesa sui propri soldati?
Tantissimi, pensa che c’è un ufficio creato ad hoc solo per controllare le comunicazioni che fanno i cittadini militari sui propri Social Network privati. Se una persona si identifica sui social network come carabiniere, per esempio, viene subito segnalato.

Vengono presi provvedimenti?
Ti sanzionano se lo fai. Purtroppo non vogliono capire le ragioni del malcontento di chiunque voglia liberamente esprimere il proprio pensiero.

L’intelligence ha allertato le autorità di governo sui rischi di fronti eversivi. Che ne pensi?
Vedo che in giro che c’è molta gente che è allo stremo, e questo è preoccupante, quando c’è un governo che non sa che pesci prendere e si creano situazioni pericolose. C’è tanta gente che ha fame, non ha più’ neanche i soldi per comprarsi il pane. Pensiamo all’agricoltore, al commerciante, al libero professionista, all’artigiano, al falegname.  Ci sono le pre-condizioni perchè si crei l’humus di disordini.

Spesso polizia ed esercito, che sono il popolo, si trovano a fronteggiare la protesta del popolo. Cosa si prova?
Voglio ricordarti che noi militari abbiamo giurato fedeltà alle istituzioni, alla legge, alla Costituzione, e a chi giura di osservare la Costituzione e le leggi. Cioè per difendere i diritti dei cittadini…
Ma abbiamo già visto tutti in Grecia quando ci furono tutti quei movimenti di piazza, l’esercito schierato non agì contro il popolo.

Cosa ti auguri per il futuro prossimo?
Io mi auguro che i vertici della difesa la smettano di fare ostruzionismo e combattere il sindacato. Il nemico del nostro Stato è la corruzione oltre agli interessi personali, questi sono i primi nemici.


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