Inflazione, Istat: prezzi mai così alti da 40 anni. 2700 euro in più a famiglia

Lettura 3 min

 I prezzi del ‘carrello della spesa’ aumentano su base annua dell’11,1% a settembre 2022. Lo afferma l’Istat, facendo presente che per una variazione tendenziale simile si deve risalire a luglio 1983, quindi quasi 40 anni fa. ccelerano i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona (da +9,6% a +11,1%) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +7,7% a +8,5%). Secondo le stime preliminari di settembre, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dell’1,7% su base mensile, anche per effetto della fine dei saldi estivi di cui il NIC non tiene conto, e del 9,5% su base annua (da +9,1% nel mese precedente).

Le famiglie italiane dovranno affrontare un vero e proprio ”dramma d’autunno”, con prezzi al dettaglio in forte ascesa e bollette alle stelle. Lo afferma Assoutenti, commentando i dati sull’INFLAZIONE diffusi oggi dall’Istat. ”I prezzi hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi 40 anni, e le previsioni per i prossimi mesi sono addirittura peggiori – spiega il presidente Furio Truzzi – I listini dei generi alimentari sono letteralmente esplosi, segnando a settembre una crescita del +11,8%: questo significa che una famiglia con due figli deve mettere in conto una maggiore spesa solo per il cibo pari a +883 euro su base annua (+657 euro la famiglia ”tipo”)”. ”Con questi numeri una consistente fetta di popolazione sarà spinta verso la soglia di povertà, e ci saranno ripercussioni immediate sul fronte dei consumi – prosegue Truzzi – Una emergenza nazionale che il prossimo Governo dovrà affrontare con urgenza, perché i rischi economico-sociali sono elevatissimi e non c’è più un solo giorno da perdere”.

L’Inflazione all’8,9% determina una stangata per gli italiani, considerata la totalità dei consumi di una famiglia “tipo”, pari a + 2.734 euro, di cui 657 euro solo per la spesa alimentare, conto che sale a +3.551 euro annui per una famiglia con due figli. Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.“Siamo di fronte ad uno tsunami economico senza precedenti, e la crescita dei prezzi al dettaglio è destinata purtroppo ad aggravarsi nelle prossime settimane – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il maxi-aumenti del +59% delle bollette elettriche che scatteranno dall’1 ottobre, e i nuovi incrementi del gas alle porte, spingeranno al rialzo l’Inflazione, non potendo imprese, esercizi commerciali e attività produttive assorbire costi energetici così elevati, che saranno inevitabilmente scaricati sui listini al pubblico”.“Il rischio è quello di un crollo verticale dei consumi delle famiglie negli ultimi mesi del 2022, con effetti a cascata sull’economia. Per tale motivo chiediamo al nuovo Governo di disporre subito il taglio dell’Iva sugli alimentari, che a settembre hanno registrato una impennata dell’11,8% con ripercussioni per +657 euro a famiglia, e sui generi di prima necessità, in modo da alleggerire la spesa delle famiglie e contenere gli effetti disastrosi dell’Inflazione” – conclude Rienzi. 

Servizio Precedente

CAMPA CAVALLO - La ripresa dei consumi rimandata al 2025

Prossimo Servizio

Confagricoltura, oltre al caro energia anche il 15% in meno di aiuti dall'Europa

Ultime notizie su Cronaca