Incendi, se entro 10 anni non si inverte clima si va a fuoco più facilmente

Lettura 3 min

“Il cambiamento climatico incide sulla propagazione degli incendi. Non incendia il bosco ma lo rende piu’ vulnerabile. E se ci lasciamo sfuggire i prossimi 10 anni per agire seriamente la situazione diventera’ irreversibile e finiremo letteralmente per arrostire tutti, gli scenari saranno di fuoco”. Parola del climatologo Luca Mercalli che cosi’ commenta il numero sempre piu’ alto di incendi che divampano nel Paese. “Qualcuno potrebbe obiettare che gli incendi sono dolosi – sottolinea – Questo e’ vero, ma un bosco dove piove e c’e’ un clima normale e’ meno vulnerabile al fuoco. Via via che la siccita’ e il caldo asciugano il sottobosco e il materiale depositato da tempo, il bosco diventa una torcia. Le disattenzioni e i criminali ci sono sempre ma il vento caldo e la siccita’ rendono il fuoco piu’ facilmente propagabile e difficile da fermare. Ricordiamoci che in un bosco in salute, un bosco umido, il fuoco percorre pochi metri”.

Secondo Mercalli il problema “non e’ salvare il pianeta, che in qualche modo e’ abituato a cavarsela, ma salvare l’umanita’. La quantita’ di Co2 nell’atmosfera e’ la piu’ alta degli ultimi 3 milioni di anni di anni e noi tutti siamo chiamati a preservare un clima che consenta all’uomo di vivere. Pensiamo a quello che e’ successo in tutto il mondo, in California, Canada, Australia, o comunque quello che sta avvenendo da venti anni a questa parte. Negli scenari climatici del futuro il riscaldamento globale diventera’ terreno fertile per gli incendi”. L’escalation di C02 fossile nell’atmosfera, “ben 40 miliardi di tonnellate all’anno – spiega il climatologo – deve essere drasticamente fermata. Siamo gia’ dentro a questo cambiamento e non lo fermeremo piu’ se non applichiamo l’accordo di Parigi, il Green deal, la transizione energetica, tutte promesse che si fanno da anni ma che poi all’atto pratico non vengono mantenute. Agire adesso significa scongiurare gli scenari peggiori ed evitare di entrare nell’irreversibilita’. Un grado in piu’ ce l’abbiamo gia’ e con questo bisognera’ convivere, anche se cominciassimo stasera a smettere di inquinare. Se pero’ nell’arco di 80 anni arriveremo ad avere 5 gradi in piu’, la situazione sara’ irrecuperabile, e quelli che stiamo vivendo saranno fenomeni che ci dovremmo aspettare sempre piu’ frequentemente”.

Photo by Stephen Radford 

Servizio Precedente

Ultimatum di Salvini al governo Draghi: fermare sbarchi o appoggio diventa difficile

Prossimo Servizio

Maltempo, 14 voli non atterrano a Orio al Serio. Dirottati su altri scali più sicuri

Ultime notizie su Cronaca