Immigrati irregolari: vaccinati ma senza Green pass. Sistema ministero non riconosce i codici che distribuisce

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 Vaccinati ma senza green pass: gli immigrati senza permesso di soggiorno non riescono per ora a scaricare dal sito del Ministero della Salute la certificazione. Il sistema informatico, al quale si accede con il link che ogni vaccinato riceve tramite sms o via mail, non riconosce l’Stp, ossia il codice per gli Stranieri Temporaneamente Presenti, che viene dato agli irregolari per accedere alle prestazioni sanitarie. Per scaricare il green pass bisogna infatti inserire le ultime quattro cifre della tessera sanitaria, ma se si inseriscono quelle dell’Stp non vengono accettate. “Non è un problema di poco conto -spiega Maurizio Bove, responsabile del dipartimento immigrazione della Cisl di Milano-. Il green pass non serve solo per andare al cinema o al ristorante, ma anche per accedere a servizi della pubblica amministrazione, per prendere un treno. Non dimentichiamoci che molti stranieri irregolari lavorano, anche se purtroppo in nero, e sono parte integrante della nostra società. Alcuni vivono in questa condizione perché magari hanno perso un lavoro in regola”. In Lombardia la vaccinazione anticovid-19 è aperta realmente a tutti dal 25 giugno, quando la piattaforma regionale on line per prenotare il vaccino è stata modificata per accettare anche le richieste di chi non ha la tessera sanitaria ma solo il codice Stp. Un passo importante, auspicato per mesi da associazioni ed enti del terzo settore che si occupano di immigrazione e di senza dimora. Ora però c’è l’ostacolo del green pass, nel quale si stanno imbattendo anche gli operatori della Casa della Carità e di Progetto Arca.

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