Il Whatsapp dei talebani bloccato da Facebook

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Facebook ha chiuso un profilo speciale creato su Whatsapp dai talebani per rispondere a possibili lamentele e richieste da parte dei cittadini afgani, secondo quanto riporta il quotidiano “Financial Times”. “Siamo costretti a rispettare le leggi statunitensi sulle sanzioni. Cio’ include il divieto di profili che si presentano come account ufficiali dei talebani”, ha dichiarato un portavoce dell’app di messaggistica. La scorsa settimana i talebani avevano annunciato di aver creato un profilo speciale su Whatsapp con cui poter dialogare con la popolazione e inviare messaggi e informazioni direttamente alle persone. “Richiediamo maggiori informazioni alle autorita’ statunitensi competenti, vista l’evoluzione della situazione in Afghanistan”, ha aggiunto un portavoce di Whatsapp, rifiutandosi di fornire maggiori dettagli. Da parte loro, i talebani hanno criticato Facebook sulla liberta’ di espressione, durante la loro prima conferenza stampa, trasmessa ieri. Interrogato sul rispetto di questo diritto umano, il portavoce talebano Zabihullah Mujahid ha risposto che “la domanda va posta a coloro che si assicurano di essere garanti della liberta’ di espressione ma che non consentono la pubblicazione di tutte le informazioni e’ a loro che dobbiamo porre la domanda”.

Dati i numerosi profili di esponenti talebani sui principali social network, in particolare quelli con sede negli Usa, nei prossimi giorni si prevede una presa di posizione da parte dei colossi del web. Infatti i talebani sono considerati un gruppo terroristico dalla legislazione statunitense. Twitter e YouTube hanno regolamenti simili, sebbene Twitter non vieti a priori i talebani, tranne nei casi in cui i contenuti violano le sue regole sulla violenza o sulla manipolazione dei contenuti. Zabihullah Mujahid, ha usato Twitter lo scorso 15 agosto per annunciare che i talebani erano “entrati nella citta’ di Kabul per fornire sicurezza”.

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