Il ministero della Salute scarica e rinnega De Donno sul plasma: “trattamento non consolidato senza evidenze scientifiche”

Lettura 2 min

Si legge sul portale dona il sangue del ministero della Salute:

L’uso del plasma da convalescenti come terapia per il Covid-19 è attualmente oggetto di studio in diversi paesi del mondo, Italia compresa. Questo tipo di trattamento non è da considerarsi al momento ancora consolidato perché non sono ancora disponibili evidenze scientifiche robuste sulla sua efficacia e sicurezza, che potranno essere fornite dai risultati dei protocolli sperimentali in corso. Il plasma da convalescenti è già stato utilizzato in passato per trattare diverse malattie e, in tempi più recenti, è stato usato, con risultati incoraggianti, durante le pandemie di SARS ed Ebola.

Come funziona

La terapia con plasma da convalescenti prevede il prelievo del plasma da persone guarite dal Covid-19 e la sua successiva somministrazione (dopo una serie di test di laboratorio, anche per quantizzare i livelli di anticorpi “neutralizzanti”, e procedure volte a garantirne il più elevato livello di sicurezza per il ricevente) a pazienti affetti da COVID-19 come mezzo per trasferire questi anticorpi anti-SARS-Cov-2, sviluppati dai pazienti guariti, a quelli con infezione in atto.

Gli anticorpi (immunoglobuline) sono proteine coinvolte nella risposta immunitaria che vengono prodotte dai linfociti B in risposta ad una infezione e ‘aiutano’ il paziente a combattere l’agente patogeno (ad esempio un virus) andandosi a legare ad esso e “neutralizzandolo”. Tale meccanismo d’azione si pensa possa essere efficace nei confronti del SARS-COV-2, favorendo il miglioramento delle condizioni cliniche e la guarigione dei pazienti.

Tratto da:

http://www.donailsangue.salute.gov.it/donaresangue/dettaglioNotizieCns.jsp?lingua=italiano&area=cns&menu=newsMedia&sottomenu=news&id=33

Servizio Precedente

Pagliarini: il governo vuole aiutare tutti in modo uguale? Allora se è serio rispetti il potere d'acquisto del Nord

Prossimo Servizio

1997, non solo Serenissimi. Quando la Chiesa del Nordest scrisse: Saliamo sul Campanile! Quel documento che apriva all'autonomia

Ultime notizie su Cronaca