Il Financial Times, così la ‘Ndrangheta controlla la sanità calabrese. I soldi diventano poi mafia bond e fondi pensione

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L’utilizzo dei mercati dei capitali da parte dei gruppi mafiosi dell’Ndrangheta che hanno beneficiato dalla crisi sanitaria calabrese dimostra quanto una sottocultura delinquente, un tempo non presa sul serio, si sia trasformata in un sindacato criminale globalizzato capace di agire nel mondo dell’alta finanza tanto quanto di estorcere soldi alle imprese locali.

Lo riferisce il quotidiano britannico “Financial Times” in un dettagliato reportage sulla ‘Ndrangheta. La testata spiega come la mafia calabrese sia riuscita ad infiltrarsi nel settore sanitario della regione, controllando alcune delle società di pompe funebri e avendo accesso alle cartelle cliniche centrali dei pazienti degli ospedali.

In questo modo i criminali sono in grado di sapere per tempo quali individui sono maggiormente a rischio, e assicurarsi attraverso minacce ed estorsioni che i familiari facciano uso dei loro servizi e non di quelli di potenziali concorrenti. Corrompendo i funzionari locali, i membri dell’Ndrangheta sono riusciti a trarre enormi profitti da contratti stipulati con le loro stesse società di facciata. I gruppi criminali sono così riusciti a stabilire il monopolio su servizi che includono il trasporto dei pazienti con le ambulanze, le donazioni di sangue e i servizi di funerali, spiega il “Ft”. Un’indagine precedentemente pubblicata dal quotidiano ha mostrato come il denaro ottenuto attraverso queste attività sia penetrato nei centri finanziari di Londra e Milano.

Negli ultimi cinque anni i criminali della ‘Ndrangheta sono infatti riusciti a trasformare i profitti raccolti sfruttando i pazienti e le famiglie negli ospedali calabresi in strumenti di debito. Centinaia di milioni di euro di questi titoli sono stati venduti a investitori internazionali, tra i quali ci sono banche private italiane così come un fondo pensione della Corea del Sud.

Molti di questi titoli si basavano su parti del sistema sanitario infiltrate dalla criminalità organizzata. Il “Ft” spiega nel dettaglio che dal 2015 al 2018, fatture firmate da funzionari dalle autorità sanitarie comunali sono state acquistate da intermediari che hanno potuto pagarle molto meno perché di fatto queste erano garantite dallo stato italiano. La vendita è poi passata a società finanziarie specializzate, che hanno unito queste fatture in un pool di titoli e venduto le obbligazioni agli investitori.

Questo metodo di gestione dei titoli è legittimo, ma la complessa catena di intermediari lo rende vulnerabile allo sfruttamento da parte del crimine organizzato, come è avvenuto in questi casi. Il “Ft” conclude il suo reportage notando come il costo umano di anni di depredazione del sistema sanitario calabrese abbia avuto effetti devastanti. I medici locali descrivono alcuni degli ospedali della regione come paragonabili a quelli dei paesi in via di sviluppo. Combattere la ‘Ndrangheta è la chiave per ripristinare il sistema sanitario della regione e la sua qualità della vita, conclude la testata britannica.

(Agenzia Nova)

Photo by Alexander Abero 

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