I governatori col Green Pass. Tranne Fontana e le destre

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Zaia, Bonaccini, Toti. Sono stati i primi tre governatori a esprimere parere favorevole al Green Pass come strumento per non tornare a chiusure, restrizioni, coprifuochi. Solo Attilio Fontana, presidente lombardo ha espresso prudenza, affermando che la campagna vaccinale va così bene da non dover ricorrere ad un pass per vivere nella sua Regione. Per il no anche la Lega e Fratelli d’Italia.

Ma il governatore ligure Toti torna ancora sull’argomento dopo che il governo si è spaccato sulla proposta che seguendo la linea Macron, vorrebbe accelerare sulla cosiddetta carta verde per arginare i contagi.

”La situazione è questa: i contagi aumentano ovunque e, verosimilmente, cresceranno ancora. Ma se i contagiati non saranno tanto gravi da andare in ospedale, tutto sommato possiamo reggere anche tenendo aperto tutto. Ora, chi è che non va in ospedale anche se prende il Covid? Semplice: I vaccinati! Dei nuovi ricoverati in Liguria, compresa variante Delta, la maggior parte non era vaccinata o aveva una sola dose. Nessuna persona che abbia completato il ciclo sta arrivando negli ospedali”. Così il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti su Facebook. ”Dunque, vaccinarsi è indispensabile. E chiedo a commercianti, ristoratori, baristi, gestori di discoteche, organizzatori di eventi e spettacoli e molto altro: è meglio fare uno sforzo e controllare in certe situazioni il green pass oppure richiudere di nuovo le attività se cresceranno i ricoveri a causa dei non vaccinati? Lo dico ora perché chi oggi si oppone a un uso estensivo del green pass non venga a piangere lacrime di coccodrillo se dovremo ricorrere di nuovo alle chiusure!”.

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